โโOggi hai quattordici anni e vedi in tv una ragazza bionda avvolta nella plastica. Giulia, seduta dietro di te, ti accarezza la nuca, i vostri amici intorno non si accorgono di nulla. Poi ti prende la mano per provare a trascinarti in unโaltra stanza di quella colonica malandata. Vedi notti bianche; annusi noia, ansia e paura. Ti ritrai e lasci andare la sua mano.
Oggi hai sedici anni e sei disteso sul cofano di una macchina sotto un cielo stellato. Teo, il tuo amico piรน grande, ti passa una canna. Per te รจ la prima volta. Non ti pare di ricevere nessuno degli effetti che ti aspettavi. Ma Teo ti batte il cinque, e poi ti arruffa i capelli, e ti fa sentire bene. Una striscia luminosa accende il cielo per un attimo. Vedi risate e solitudine; senti musica che ti porta alle lacrime. Chiudi gli occhi, ti addormenti e ti chiedi se quando ti risveglierai sarai ancora lรฌ.
Oggi hai diciotto anni e sei seduto attorno a un falรฒ sulla spiaggia. Intorno a te una dozzina di altre persone. Ripensi a quello che tu e Teo avete fatto di nascosto, chiusi in una cabina, e ti senti appuntito e centrato: tieni banco e ti metti in mostra. Scatta la mezzanotte, tutti si alzano per correre a fare il bagno. Teo ti fa un cenno. Tu prendi la mano della ragazza accanto a te e insieme correte verso il mare, tuffandovi lontano dagli altri. Senza lasciarle la mano la abbracci forte e le dai un bacio salato e amaro che non ti sembra di voler mai terminare. Ti vedi solo, nudo, disteso sul grande letto matrimoniale di una camera dโalbergo in una cittร anonima. Pensi al significato della parola โpersonaโ e alle maschere che tutti si scelgono.
Oggi sei vecchio, ti siedi al sole e aspetti quello che sai che deve succedere. Ti chiedi come sei arrivato dove sei, e cerchi di guardare alla veritร . Ti vedi ballare in mezzo a tante persone; alcune nemmeno le riconosci, altre forse non le hai mai conosciute davvero. Vedi Giulia che si volta e prende la porta. Vedi Teo che ridendo alza il bicchiere verso di te. Vedi il mare sotto di te che si alza e sembra inghiottirti. Chiudi gli occhi, e quando li riapri sono andati tutti via. Anche il mare si รจ ritratto. Ora non devi piรน scegliere che maschera indossare. Non devi piรน decidere che persona essere. Non ti ricordi neanche il tuo nome. Poi qualcuno ti prende la mano, e stavolta ti lasci trascinare via.

Michela Milani, Affioramento, 2026,
PMMA pigmentato e ferro, 115 ร 120 cm,
serie FRAME. ยฉ Michela Milani.
Jacopo Verworner nasce e si forma a Firenze e dintorni. Intorno ai trentโanni, a seguito di una poco riuscita carriera accademica, lascia lโItalia e vaga in cerca di quiete, agi e comoditร . Finisce per arenarsi in Svizzera, dove giร aveva passato beati mesi di castigo in adolescenza, e dove tuttora vive, dividendosi tra Crisopoli e Widmad. Per soldi scrive di economia e politica monetaria, per diletto scrive delle cose che gli passano attorno. Ha pubblicato su ยซMicorrizeยป una serie di racconti ispirata al suo periodo francofortese, e su ยซIn Allarmata Raduraยป un saggio sulla vita da esiliato in Svizzera e uno su Guido Morselli. Per ยซLโAppesoยป ha scritto prose brevi e il racconto in tre parti Dellโamministrazione dei sacramenti (o dellโiniziazione ai misteri).
Michela Milani (Lecco, 1978), laureata a pieni voti al Politecnico di Milano in Disegno Industriale, ha partecipato alla mostra collettiva di โPadiglione Italiaโ alla Milano Design Week ed รจ stata selezionata tra i finalisti al premio Bonatto Minella con il progetto fotografico Oltre il corpo lโanima. Designer di formazione, dopo qualche anno consegue il diploma di specializzazione in arteterapia e torna a confrontarsi con il mondo artistico. Vincitrice nel 2026 della Targa Ri-Generazioni Banco BPM, la sua ricerca indaga la trasformazione della materia, sviluppando un linguaggio in cui ciรฒ che devia non viene corretto ma riattivato come condizione generativa. Nel progetto Frame, la cornice non delimita soltanto lโopera, ma attiva il rapporto tra materia, vuoto e immagine. Michela Milani dipinge con il polimetilmetacrilato (PMMA) a partire dal suo stato liquido, trasformando una materia industriale in materia pittorica. Attraverso colature, stratificazioni e inclusioni, costruisce campi pittorici in cui lโimmagine prende forma nellโincontro tra intenzione e comportamento della materia. Supporto e immagine coincidono: lโopera si genera nel tempo della materia. ึ Website: http://www.michelamilani.com
Di Jacopo Verworner su L’Appeso
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