“Scrivere per Agire” – Poesie dal Concorso per Giovani Autori


Il 21 marzo 2026 – in occasione della Giornata mondiale della poesia – si รจ tenuta la serata di premiazione della prima edizione del Concorso nazionale per Giovani Autori “Scrivere per Agire”, organizzato dall’Associazione Culturale “Non sono solo parole” di Pachino in collaborazione con L’Appeso.
Riservato a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni, il concorso ha riunito partecipanti da tutta l’Italia, restituendo un quadro assai dinamico del modo in cui i giovani interpretano il legame tra scrittura e azione. Ciรฒ che รจ emerso รจ una tensione costruttiva tra l’esigenza di confronto e la fiducia nelle risorse della parola, sollecitata da quel moto interiore tipico dell’adolescenza e qui affidata alle potenzialitร  liriche e formali della poesia.
Ecco dunque una selezione dei testi approdati alla fase finale. Li ospitiamo con orgoglio, giacchรฉ riflettono buona parte delle questioni sociali e delle inquietudini sulle quali sentono il bisogno di pronunciarsi: tra queste, le paure legate alla guerra, il disagio psicologico, la violenza, il senso di estraneitร , il rapporto conflittuale con il futuro, ma anche l’amore e la cura di sรฉ. Temi affrontati con sensibilitร  e luciditร  tali da testimoniarne il coinvolgimento, e nel contempo ricondurre il mondo adulto a un ascolto piรน consapevole.
A questa etร , non si tratta certo di essere o di sentirsi poeti, tantomeno impegnati: ciรฒ che importa, in un contesto simile, รจ far sรฌ che si possa ancora confidare nel potere sano della poesia. A cominciare dai giovani.

In giuria: Giuseppe Cappitta, Giovanni Arezzo, Ivana Margarese.


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Farfalle – Sebastiana Tommasi (2010) | 1ยฐ Premio

Dunque a voi chiedo
pensate ora a un bambino

Sรฌ proprio lui

Quello che ha mille domande
affamato del sapere

Quellโ€™essere basso cosรฌ poco quieto
che sulla punta dei piedi si scorge a vedere

Suvvia, ancora non lo riconoscete?

Quello lรฌโ€ฆ quello con occhi brillanti
davanti a un prato e farfalle svolazzanti

Quello che corre e si sbuccia le ginocchia
e che testardo ci riprovo unโ€™altra volta

Ancora no? avete una mente proprio ostinata

Avete presente quello che quando ha paura
si intrufola sotto il letto

Quello a cui dicono sempre
โ€œTe lo avevo detto!โ€

Quello che rabbioso
ti strattona i pantaloni

Quello che felice si rotola
su una profumata distesa di fiori

Quello che impacciato
balbetta il suo nome a metร 
e con la piccola mano
mostra la sua altrettanto piccola etร 

Insomma quello che diventa adulto

Ecco sรฌ, proprio quelloโ€ฆ sรฌโ€ฆ sรฌโ€ฆ

Quello che cresce, gioca cade chiede
piange balbetta crede ama mente inventa
spera urla bisticcia sognaโ€ฆ
e un altro mondo di coseโ€ฆ

Se non fosse quello che poi viene abusato

Quello che viene aggredito.
Quello che viene drogato.
Quello che viene strangolato.
Quello che viene pugnalato.
Quello che viene sparato.
Quello che viene bruciato.
Quello che viene ucciso.

Quello che bambino รจ
e bambino sempre rimarrร .

Perchรฉ – Carmen Vella (2010) | 2ยฐ Premio

Perchรฉ mi vuoi stretta
quando ho bisogno di respirare.

Perchรฉ devo chiedere il permesso
per essere me stessa,
per scegliere cosa indossare,
cosa amare.

Dicono che la natura รจ perfetta
ma poi la giudicano,
dicono โ€œama il prossimoโ€ ma tremano
davanti a un amore diverso.

Perchรฉ devo avere paura
di una strada, di uno sguardo, di una voce.

Io lo vedo il mondo comโ€™รจ,
le ingiustizie, le risate sbagliate,
gli occhi che giudicano
senza conoscere.

Ho quindici anni
e non sono un errore da sistemare,
non sono un corpo da controllare,
non sono una voce da zittire.

Io resto qui,
con le mie domande
che non fanno rumore
ma non smettono di esistere.

E nel silenzio che lasciano,
qualcuno, prima o poi,
dovrร  rispondere.

Ossessioni omicide – Fabiana Novello (2010) | 3ยฐ Premio

Non ricordo quando iniziasti
Quando mi segnasti
Quelle tue gesta
Tormentano ancora la mia testa

Sento ancora quel tuo tocco
Che pur lontano mi rovinรฒ lโ€™esistenza
Provocando nel mio essere un blocco
E un senso di inadeguatezza

Oggigiorno odio la visione delle mie carni
Oramai scarne

Appiattisco le membra per la magrezza
Segno la mia pelle con spietatezza
Osservo il corpo, non piรน mio
In mille rettangoli pronti a cliccare invio

Vado avanti tenendo tutti allโ€™oscuro
Perchรฉ questo mio errore mi rende impuro

Unโ€™ossessione omicida
Lascia che unโ€™anima ogni giorno si uccida.

Lacerante dolore – Carla Drovetti (2007) | Menzione speciale

Il dolore,
non รจ mai realmente placabile.
รˆ il vetro che ferisce la tua pelle,
o i nervi che offuscano la tua mente.
Il dolore ti accompagna,
Non lo puoi scacciare via,
perciรฒ non consumarti per farlo.
Puoi conoscerlo, cercare di controllarlo.
Ma come puoi gettarti nel fuoco e credere
che le fiamme ti aiutino ad uscirne?
La tua mente รจ la tua unica stanzetta,
piccola e chiusa,
sarร  sempre la tua ultima risorsa,
per salvarti forse,
per ferirti anche.
Ma il dolore ne รจ il padrone:
non cercare di chiuderti a chiave.
Il dolore, quello vero,
lo senti intensamente,
e risiede dentro la tua pelle.
Vive con te, nel passato, nel futuro, nel presente.
Vorrei un esorcista che scacciasse il mio dolore,
perchรฉ vivere al suo fianco
รจ un continuo orrore.
Ma cesserร ?
mi domando.
Lui mi risponde sorridendo,
trovandosi al mio fianco.

Legami – Corrado Nardone (2009) | Menzione speciale

Ci sono volti che restano nel tempo,
come parole dette piano al vento;
restano anche quando il passo รจ lento
e il giorno porta via ciรฒ che era esempio.

La casa insegna il peso di un momento,
un padre duro, un gesto che non sento;
lโ€™amico passa, lascia un sentimento,
poi cambia strada e tace nel suo intento.

Eppure ogni incontro accende una traccia,
anche se dura il tempo di uno sguardo;
qualcosa in noi rimane e si trasforma.

Cosรฌ tra chi si avvicina e chi si slaccia
imparo piano il senso del riguardo:
che ogni addio disegna la mia forma.

Vento – Matteo Paolo Garavaldi (2008)

Il vento
Energia in movimento
Scuote e spezza
Le strutture rigide.
Io canna dโ€™acquitrino
Flessibile
Mi adatto
Saggiamente seguo
Il flusso cosรฌ
Che lo imbroglio
Decidendo infine
Di invertire la direzione.
Ascoltare
Si devono le pause
Quelle sono le porte
In cui la determinazione
Vincere puรฒ
Stabilendo il primato.
Vento non hai padroni
Ma neppure io
Di me non faranno
Il loro servitore.

Cicatrici nella luce – Anna Pitarresi (2010)

Sono cresciuta tra voci cattive,
tra ferite, parole abrasive.
ogni giorno era guerra nascosta,
una battaglia silenziosa e tosta.
mi ridevano dietro, mi spingevano giรน,
credevo che il mondo non mi amasse piรน.
le cicatrici brillano sotto la pelle,
segni di notti gelide e per niente belle.
il dolore mi ha resa piรน forte, sincera,
una tempesta diventata bandiera.
e anche se dentro ho crepe e paura
cammino ancora, sono la mia cura.

Voce nascosta – Jessica Mangiameli (2010)

Nulla a dir che il cuor non perdona
lโ€™ira tempestosa del dolor che nuoceva,
sol menzogne e malinconia sonora
innalzandosi in quel gelo che la reprimeva.
Tutto รจ il vissuto di ciรฒ che si รจ narrato,
la voce persuade chi รจ colmo di peccato.

Se fossi silenzio, mโ€™accoglieresti?
Quando tutto tace, mi proteggeresti?
Ogni parola e ogni verso รจ colmo dโ€™amore,
di ciรฒ che non ho il coraggio di dir a parole,

la poesia mi serve a tramandare
ciรฒ che a voce non si riesce a raccontare.
Come un ponte leggero da attraversare,
una strada libera per chi vuol scappare.

Scrivo per muovere ciรฒ che ho nel profondo,
nellโ€™attesa del timore che ho nellโ€™espormi al mondo.
Le parole mi fan trovare chiarezza,
nella paura di non esser allโ€™altezza.

Da quel che rimembro, ho sempre temuto
lo svanir improvviso del sentimento vissuto,
incrocio le dita, farรฒ una promessa,
a voce giurerรฒ, di rimaner sempre la stessa.

A te parola, fonte di salvezza,
luce nel buio che mi trasmette sicurezza,
a te devo tanto, so che non mi abbandonerai,
a te che eri, sei e sempre sarai.

Dalla carta alla piazza – Sabrina Sciascia (2007)

Non รจ il silenzio a tessere la storia,
ma il solco nero che incide la memoria,
nรฉ la mano che trema sullโ€™inchiostro spento,
e sfida, come un grido, il mutamento.

La parola non รจ un guscio vuoto,
un cuneo che si spinge nellโ€™ignoto,
unโ€™eco persa in stanze di velluto,
un ponte teso a chi รจ rimasto muto.

Scrivere รจ lโ€™atto della resistenza,
รจ dare un corpo vivo alla coscienza,
dove la penna si fa leva e spranga;
mentre il mondo nel fango si impantana.

Ogni verso รจ unโ€™azione che sโ€™avvera,
perchรฉ la carta non รจ mai frontiera,
una scintilla accesa nella notte scura,
ma il campo aperto della nostra cura.

Non basta dire, occorre trasformare,
poichรฉ il pensiero, se vuole liberare,
fare del foglio unโ€™arma di ragione,
deve farsi tempesta e rivoluzione.

E allora scrivi, incidi, non temere,
perchรฉ ogni lettera รจ un seme da spargere,
che lโ€™inchiostro diventi il tuo vessillo,
un patto stretto con il nostro destino.

Trasforma il piombo in oro, lโ€™ombra in luce,
chรฉ la parola scritta รจ una radice,
con la forza di chi non si arrende mai,
che affonda nel terreno e non lo lascia andare.


Illustrazioni di Valeria Dimartino

Il concorso “Scrivere per Agire” รจ parte del progetto “La Poesia oltre il verso“, ciclo di incontri formativi interdisciplinari per gli Istituti Superiori organizzato dall’Associazione Culturale “Non sono solo parole” in collaborazione con L’Appeso. La prima edizione – tenuta tra gennaio e marzo 2026 – ha ospitato: Claudio Covato (cantautore), Chiara Fronterrรจ (artista), Francesco Di Martino (cineasta, fotografo) e Giovanni Arezzo (autore, attore, regista, rapper con lo pseudonimo Soulcรฉ). A cura di Giuseppe Cappitta.


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