La rincorsa

Tutte le cose sono insieme nellโ€™ombra. In questa casa allโ€™ultimo piano, la pioggia si sente e poi si vede. Picchia forte sulle tegole che sembra quasi grandine. Guardi dalla finestra e la vedi: fitta, grossa, che forma un muro opaco. Di notte ti tiene sveglio, soprattutto se hai altro cui pensare invece di dormire. E allora รจ un ritmo battente, difficile da definire, che accompagna i pensieri a gocce, pendenti di cristallo che cadono disordinatamente da un lampadario, a terra si frantumano in migliaia di pezzi e quello che prima era facilmente intellegibile, ora non lo รจ piรน. La mattina presto, soprattutto quando piove, questa casa รจ molto buia. In cucina, dove fanno colazione, cโ€™รจ sempre la luce accesa che tenta di scaldare le cose che, tutte insieme, sono nellโ€™ombra.
Ogni tanto Andrea guarda fuori e la mattina di metร  primavera resta piovosa, anzi piovosissima. In camera, Nina dorme. Lui si affaccia mentre aspetta che sobbolla il caffรจ e la vede muoversi sotto il piumone a scacchi bianchi e verdi: la guarda, o almeno immagina sia lei. Dalla portafinestra della stanza filtra una luce ghiacciata che sbatte contro le sue forme esili, tutte espanse sul letto. Stanotte, abbiamo fatto bene lโ€™amore, pensa Andrea, come diceva quella canzone.
Insomma, tutto si stava allineando. Fino a un anno prima, lui vagava di locale in locale, tornava a casa alle cinque, spesso accompagnato da persone con cui non aveva cominciato la serata e sempre piรน spesso dopo lโ€™ultima bevuta, lโ€™ultima canna o lโ€™ultimo tiro di coca, lโ€™unica ragazza con cui riusciva ad attaccare bottone finiva per vederlo addormentato nudo nel letto, senza per altro aver avuto la forza di fare nulla. Il praticantato da Hill Spencer Romanov & Dickens aveva sancito la fine di unโ€™epoca; le feste Erasmus erano state fantastiche ma era il caso di cominciare a costruire qualcosa.
Lโ€™anno scorso, a un concerto dei Dominic Republic, Andrea aveva incontrato Nina. Lei era con due amiche ed era apparsa accanto a lui, alta, bellissima, scura, con quellโ€™assurdo rossetto nero. Lui era giร  al terzo vodka lemon e cosรฌ non era stato difficile parlarle; poi erano andati nella casa allโ€™ultimo piano. La mattina, se nโ€™era andata prima che lui si svegliasse, per ripresentarsi nel pomeriggio con un enorme borsone militare e un paio di zainetti. ยซScusami, forse sto sbagliando tutto โ€“ gli aveva detto sullโ€™uscio โ€“ ma se per te non รจ un problema verrei a vivere qui, con teยป.
Aveva pianto tanto, si capiva dalla voce e dagli occhi socchiusi, ma Andrea aveva apprezzato che avesse comunque cercato di farsi bella per lui. Lui le aveva risposto che no, non sarebbe stato un problema. Del resto, era quello che voleva: non sentiva il bisogno di aspettare, conoscersi e frapporre mille formalitร  e gradualitร : lei gli piaceva, era bellissima e aveva bisogno di lei, un consapevole e opportuno bisogno di lei.
Da quel giorno, sono stati insieme. Dโ€™estate sono andati due settimane negli Stati Uniti, tra New York e Boston, dove il padre di Andrea lavora in un grande studio legale. Nina รจ simpatica, affascinante, sexy e arreda casa come se fossero giร  sposati: gli ha fatto comprare delle tende molto borghesi. รˆ la prima volta che Andrea prova a conoscere qualcuno davvero, รจ curioso di Nina e gli pare che stia funzionando.
Per lui รจ unโ€™altra avventura: ha bisogno di credere che ogni cosa che fa abbia la forza della ricerca e della scoperta, che ogni decisione sia mossa da un impulso verso lโ€™ombra, lโ€™ignoto. Non รจ semplice desiderio di novitร : ha bisogno di sentire che alla base del suo agire ci sia una rincorsa. Non sa, e non gli interessa sapere, se finirร  in un salto o si protrarrร  allโ€™infinito e lui non salterร  mai. Sa perรฒ che la seconda ipotesi lo terrorizza perchรฉ, prima o poi, gli mancherร  il fiato e non potrร  piรน correre: eppure non si fermerร  e cosรฌ gli esploderร  il cuore.
ยซIo vadoยป, dice allโ€™orecchio di Nina, che subito si volta, a occhi chiusi gli prende la faccia tra le mani e lo bacia sulla bocca, gli sorride. Poi si rigira e sembra riaddormentarsi immediatamente. Andrea si avvolge bene nel suo trench.
La cittร  รจ bianca, il parco dedicato a Montanelli รจ di un verde sbiadito. Piove troppo, da qualche anno, in questa cittร : tutto un poโ€™ puzza. Non lontano da qui, comunque, la cittร  sale. Stanno costruendo i nuovi quartieri verticali, dietro via Melchiorre Gioia รจ tutto un cantiere. Nuovi grattacieli di vetro giร  svettano schiacciati contro le nuvole. Pensa allโ€™enorme ombra che proiettano, e alla luce che invece contengono: trasparenti, si fanno penetrare dal sole.
Prende la metropolitana a Palestro. San Babila. Duomo. Scende. Andrea lavora in Corso Vittorio Emanuele 4, un portone non troppo appariscente tra i negozi monomarca del centro.
Hill Spencer Romanov & Dickens รจ un importante studio legale internazionale. La casamadre รจ in Irlanda, ma Milano รจ il centro nevralgico per gli affari dellโ€™Europa meridionale e del Medio Oriente.
Lo scalone di marmo rosa che conduce al primo piano avvolge lโ€™antico e angusto ascensore di legno. Complice la giornata piovosa di questo umido aprile, la luce elettrica รจ giร  accesa. Hill Spencer Romanov & Dickens ha una grande targa dโ€™oro accanto alla porta doppio battente di legno nero intarsiato: introduce a un minuscolo disimpegno da cui si esce strisciando il badge nella macchinetta; una porta (vetri opacizzati su cui sono impresse le iniziali HSR&D) scorre lentamente. Quando ti si richiude automaticamente alle spalle sei dentro: nel cuore di Hill Spencer Romanov & Dickens. Lโ€™ufficio รจ in realtร  una serie di appartamenti comunicanti. Soffitti alti, porte pesanti di legno, quadri e sculture di artisti contemporanei molto quotati. Lo studio ha un andamento circolare e corre tutto intorno al palazzo. Le stanze sono ampie e dispongono di alte finestre da cui potrebbe filtrare molta luce, se i portici di Corso Vittorio Emanuele e lโ€™enorme massa del Duomo non la schermassero: tutto resta sempre nellโ€™ombra.
Da Hill Spencer Romanov & Dickens ci sono alcuni praticanti della sua etร  con cui non si sente in competizione. Cโ€™รจ sempre tanto da lavorare e i deal sono talmente complicati da smaltire che la necessitร  di sopravvivere รจ piรน forte del desiderio di competere per emergere. Qui รจ preferibile fare squadra, anche perchรฉ si maneggiano miliardi, ogni giorno: รจ vertiginoso pensare che le piรน importanti multinazionali del mondo affidino due diligence, quotazioni, acquisizioni, fusioni, cessioni e tutto quello di cui puรฒ avere bisogno una corporation da trilioni (euro, sterline, dollari, yuan, ecc.) a un gruppo di para-trentenni che hanno bisogno di lavorare anche di notte, spesso sotto lโ€™effetto di cocaina e stimolanti vari. Tuttavia, loro (le corporation) si fidano.
Andrea lavora da unโ€™ora e mezza senza staccare lo sguardo dallo schermo del computer e ogni tanto pensa a Nina. A quanto sia stata accogliente la sua vagina stanotte, allโ€™umiditร  calda di quel barattolino di marmellata di ciliegie che aveva tra le gambe. Sta per avere unโ€™erezione: โ€œรจ meglio se stacco e vado a farmi un caffรจโ€, pensa. Alla macchinetta incontra Davide Mennui, catanese, appena sotto i trenta, anche lui laureato in Bocconi. ยซCiaoยป, gli dice quello mentre infila la chiavetta.
ยซCiao, come va?ยป
ยซMmm cosรฌ, sono giร  alla frutta. Caffรจ?ยป
ยซSรฌ, lungo, grazie. Anche io sono abbastanza cotto oggiยป.
ยซรˆ questa cazzo di Ipo che mi sta distruggendo, davveroยป.
Mentre scendono i caffรจ, Davide fissa il vuoto davanti a sรฉ. รˆ come se cercasse un poโ€™ di consolazione.
ยซGiร ยป, risponde Andrea. Davide tace, prende i caffรจ e gliene porge uno. Stanno in silenzio qualche secondo. Davide guarda fisso il fondo dellโ€™ombra che ha davanti.
ยซCi sono dei problemi?ยป domanda Andrea, ยซieri me ne sono andato un poโ€™ prima e stamattina stavo seguendo la questione di quel fondo di venture capital indiano: non ho ancora visto nulla. A che punto sei arrivato?ยป
ยซA un punto morto, credoยป.
ยซCioรจ? In che senso?ยป, Andrea non si allarma.
ยซNel senso che secondo me salta anche questaยป.
ยซDavvero?ยป
ยซSรฌ, Andre, davveroยป. Davide si volta verso di lui, ma non lo guarda, getta lโ€™occhio oltre lโ€™angolo che conduce al corridoio con gli uffici dei partner. In quel corridoio ci sono parecchi dei quadri piรน belli della collezione dello studio: soprattutto nature morte di Morandi e tele di Birolli, De Chirico, Savinio.
ยซMa come fai a dirlo? Manca tanto, perchรฉ dovrebbe saltare?ยป dice Andrea minimizzando.
ยซPerchรฉ non possono farcela. Non potranno raccogliere abbastanza capitale: il mercato non ci credeยป.
ยซNon mi risulta. Sono mesi che sentiamo investitori pronti a sostenere la quotazione. La societร  รจ capitalizzata bene, Roe ben oltre lโ€™8%, e leverage corretto. Ieri, hai scoperto qualcosa?ยป
ยซรˆ arrivato un paper confidenziale di PwC che sconsiglia lโ€™investimento. Domani sarร  sulle scrivanie di tutti. Andre, salta anche questa, fidati. Da quando siamo qua quante quotazioni sono saltate?ยป
โ€œBoh, non lo soโ€ฆ Contando questa tre, mi pare. Ma perchรฉ dovrebbe essere un nostro problema? Noi prepariamo i documenti, prendiamo atto delle cose, tutto qui. Che si faccia o no lโ€™Ipo, allo studio non cambia un granchรฉ, e lo sai benissimo anche tuยป.
ยซSรฌ, ok, ma non รจ questo il punto: รจ che forse avremmo dovuto accorgercene noi, prima di PwCยป.
ยซSai benissimo anche questo, e cioรจ che non potevamo rendercene conto noiยป.
ยซNon lo so, Andreโ€ฆ Questi francesi di merda si rivarranno su di noi: non mi piace che salti proprio con loro, forse dovremmo fare qualcosaยป. Due avvocati gli transitano alle spalle: parlano del Milan.
ยซDavide, cosa vuoi fare? Parlarne oggi in riunione? Il report non lโ€™hai visto solo tu. รˆ sul tavolo di tutti i partner. Semplicemente, ci diranno di prendercela piรน comoda con Groupe Chรชne, perchรฉ tanto lโ€™Ipo non si farร . Non saremo mai chiamati a giustificare qualcosa che non ci competeยป.
A Davide tremano un poโ€™ le labbra. Non ha bevuto neanche un sorso del suo caffรจ. Andrea รจ zen, fortemente zen: non capisce cosa ci sia da temere. A meno che Davide non sappia qualcosa e sia pronto a svelarla in riunione, o in privato con Simone, il partner che li segue entrambi. Forse รจ scattata una competizione di cui lui non si รจ accorto: โ€œcerto, devโ€™essere cosรฌ โ€“ pensa โ€“ รจ bastato andarsene un poโ€™ prima ieri sera ed essere stato un poโ€™ distratto dalla fica di Nina e ora sono fottuto. Davide ha in mano il deal. Bastardoโ€.
ยซDavideโ€ฆยป, la voce barcolla, ยซDavideโ€ฆยป, ci riprova, ยซperchรฉ non diamo unโ€™occhiata alle carte? Vediamo di capirci qualcosa insiemeยป.
Ora Davide lo guarda: sembra voler scavare oltre le orbite di Andrea in cerca di qualcosa che non ha detto, che gli รจ rimasto nella testa. Poi beve il caffรจ, ormai tiepido.
ยซNon posso Andre, adesso no: sono molto impegnato con il mergerโ€ฆ diโ€ฆ Istanbulโ€ฆยป, poi butta il bicchierino di plastica nel cestino accanto alla macchinetta e fa qualche passo indietro, fissando lo sguardo alle spalle di Andrea. Si volta, nel suo completo Ermenegildo Zegna, gira lโ€™angolo ed entra nellโ€™ombra del suo cantuccio. Andrea resta immobile a fissare il fondo del bicchiere con la tremenda impressione di aver rallentato la sua rincorsa.
Torna alla scrivania e pensa che forse si sbaglia, che Davide era davvero preoccupato per la mancata Ipo. Da Hill Spencer Romanov & Dickens, i praticanti non hanno il tempo di sgambettarsi, ognuno emerge con le proprie forze, le meschinitร  si pagherebbero troppo care. E poi, perchรฉ Davide avrebbe dovuto confidarsi con lui se avesse voluto tagliarlo fuori?


La pioggia fuori a cadere e le guglie del Duomo gli sembrano grafici di borsa che schizzano verso lโ€™alto: il resto, sotto, resta nellโ€™ombra.
Mentre guarda il retro della grande cattedrale, Andrea sente lo squillo del telefono interno di Davide, che risponde immediatamente. Cerca di sporgersi senza farsi notare dagli altri avvocati in grisaglia, ma non sente nulla. Dopo pochi secondi, Davide si alza, si dร  due colpi sul bavero della giacca e sparisce nel corridoio dei partner. Ok, ora ne รจ convinto: รจ partita una corsa e lui รจ rimasto sui blocchi, ha mancato lo sparo.
Dopo tredici minuti, Davide ricompare: รจ sereno, ha il volto disteso, niente che faccia pensare a un confronto con Simone. Si siede e si getta nel pc. Ora Andrea ha le mani ghiacciate e sudate, deve alzarsi ancora dalla postazione ma non vuole che gli altri lo vedano nervoso. Ogni immagine, ricordo, sensazione legata alla notte con Nina รจ sgradevole, anche il suo volto รจ sgradevole: gli viene in mente il forte odore che precede di qualche giorno le mestruazioni, le sue braccia con i peli neri, forse troppo neri, i suoi denti non perfetti. Un poโ€™ si odia per questi pensieri e lo assale il terrore che tutto si stia trascinando.
A un tratto, proprio mentre lโ€™impulso di alzarsi si fa irrefrenabile, sullโ€™angolo destro del monitor del pc appare una notifica: รจ un messaggio di Simone che gli chiede di raggiungerlo nel suo ufficio. Andrea vede Davide che batte sulla tastiera alla velocitร  della pioggia: mentre gli passa accanto, quello non lo nota nemmeno.
Bussa alla porta, tossisce e sente da dentro: ยซvieni caroยป.
Lโ€™ufficio di Simone รจ uno studio pieno di luce. Dalle finestre si puรฒ vedere Piazza Fontana e in lontananza la vecchia Banca Nazionale dellโ€™Agricoltura.
ยซVieni, vieni caro, come va? Siediti qui davanti, daiยป. Simone lo guarda ma non si alza; nel suo studio fa caldo, i riscaldamenti sono al massimo, siede nella sua enorme poltrona di pelle marrone, in realtร  molto vecchia e consumata. Sulla parete di destra ci sono quattro schermi dove scorrono le immagini di un film con Tom Cruise con i capelli biondi. Sulla scrivania, Simone ha vari device tecnologici, in ordine sparso: un iPad, un iPhone, due telefoni Huawei, un MacBook Air, due monitor, uno sulle quotazioni e lโ€™altro sulle agenzie stampa, una cassa bluetooth, svariati auricolari e cuffie.
Simone ha unโ€™etร  indefinita che nessuno conosce. Nella biografia pubblicata sul sito della Hill Spencer Romanov & Dickens non รจ riportata la sua data di nascita; comunque potrebbe avere cinquantacinque anni come venti di meno. รˆ molto magro, alto, e ha i capelli castani sempre arruffati. Porta occhiali dalla montatura spessa e colorata, gialla, rosa, verde, dipende. Indossa sempre le bretelle, oggi, per esempio, le ha rosse. Abbina molto male i colori, e ama portare delle camicie a righe larghe, spesso con il collo guru. Da quando vanno di moda i cuffioni colorati li porta sempre al collo.
ยซAndrea, alloraโ€ฆยป lo guarda e sโ€™interrompe. Solo ora si sente lโ€™odore del toscanello che si sta spegnendo nel posacenere di marmo rosa. Andrea sorride, incrocia le gambe, si rilassa sullo schienale della sedia.
ยซSimone, alloraโ€ฆ dimmiยป.
Simone lo fissa oltre gli occhiali dalla montatura rosa: sorride. ยซAndrea, da quanto tempo sei qui con noi?ยป
ยซCirca un annoยป.
ยซUn anno di guerra, vero?ยป dice mentre fa scorrere il dito sullโ€™iPhone che ha preso dalla scrivania.
ยซNo, beh, qui si lavora bene. Certo si lavora tanto, ma รจ motivante, sono entusiasta di lavorare in un team cosรฌ qualificatoโ€ฆยป
ยซAndrea, dai, ho capito. Vediโ€ฆยป si alza e guarda la pioggia fuori dalla finestra. Immersa nella luce tenue, in lontananza, piazza Fontana. ยซQuello che mi sembra tu abbia capito, a differenza dei praticanti che ho visto passare qui in questo studio, รจ questoโ€ฆ perรฒ voglio che tu sia sincero con me: รจ una questione igienica per meยป. Si volta e sorride, ancora, sempre nello stesso modo assente.
ยซSรฌ certo, Simone, ovviamenteยป.
ยซBene. Vedi, Andreaโ€ฆ โ€“ prende il sigaro e dร  due boccate, poi si volta ancora a guardare fuori dalla finestra โ€“ tu, a differenza di altri, hai capito che questo posto รจ un campo di battaglia. Sรฌ, รจ cosรฌ. Si vede. Sei un appassionato di cinema? Io sรฌ, e spero che potrai cogliere il paragone e, soprattutto, che non ti offenderai. Tu sei come Martin Sheen in quella scena di Apocalypse Now, quando emerge dalla palude: tu hai quegli occhi, sei un coccodrillo, un cazzo di anfibio. E qui ti trovi da dioยป.
รˆ chiaro che Simone non ha capito nulla di lui. Eppure, questo fraintendimento, pensa Andrea, lo rimette in corsa: riprende fiato, forse ha lasciato la linea di partenza e puรฒ recuperare.
ยซSรฌ, te lโ€™ho detto, mi trovo bene qui. Voglio essere importante per lo studio e penso che i clienti che sto seguendo si stiano trovando bene con meโ€ฆยป
ยซNoi ce ne freghiamo abbastanza dei clienti, lo saiยป, lo interrompe, quasi infastidito. ยซE non รจ un modo di dire: non sto facendo la parte dellโ€™avvocato reso cinico dallโ€™esperienza e da tutti i soldi che ha fatto. รˆ la veritร . Sai qual รจ la cosa migliore del nostro lavoro? Se me lo dici, vincerai qualcosa: avrai una sorpresaยป. Nel momento stesso in cui dalle labbra gli esce lโ€™ultimo rivolo di fumo, smette di piovere.
ยซLa cosa migliore del nostro lavoro โ€“ dice Andrea, meccanicamente โ€“ รจ che noi vinciamo sempre: per noi non esiste crisi. Ci sarร  sempre unโ€™azienda di cui curare unโ€™acquisizione, una quotazione o un fallimentoยป.
ยซEsatto, Andrea, esatto. รˆ questo il bello. Bravo. E ora andiamoยป. Simone spegne il sigaro che si accartoccia sul marmo, prende la giacca di pelle dal divano e si avvia verso la porta. Andrea non sa che fare, lo guarda librarsi nella sua leggerezza, con le bretelle rosse che creano una scia. Non ha preso con sรฉ nulla, nรฉ telefoni, nรฉ niente. Andrea si alza a fatica dalla sedia, รจ un poโ€™ frastornato, si sente come immerso in una recita: โ€œio non sono cosรฌโ€, pensa, perรฒ non vuole deluderlo, perchรฉ forse, chissร , Simone gli farร  fare quel salto alla fine della rincorsa.
ยซCi vediamo al parcheggio dello studio, qui sotto. Non farmi aspettareยป. Simone sorride ad Andrea, al nulla, alla vita: non si capisce. Apre la porta ed esce.
Andrea conta trenta secondi, si calma, si accosta alla finestra. รˆ salito un vento fortissimo e i rami degli alberi in Piazza Fontana sono come tergicristalli impazziti. Perรฒ sta uscendo un poโ€™ di sole: le cose dallโ€™ombra, lentamente, riaffiorano.

Si ritrova nel ventre caldo del parcheggio interrato dello studio. Aspetta che Simone si faccia vivo. Prima di uscire ha preso il trench ed รจ passato ancora dietro a Davide, sempre assorto nel suo battere frenetico sulla tastiera del pc. Avrebbe voluto dirgli qualcosa, ma era indeciso. Voleva chiedergli se avesse parlato a Simone della quotazione, ma non ha avuto la freddezza per farlo. Non sa dove sta andando, ma sente di dover correre, anche se ora รจ fermo. E aspetta.
In lontananza, nellโ€™ombra del parcheggio, lo stridere delle ruote sul pavimento liscio: una, due e tre svolte. Il parcheggio รจ immenso e tetro. I fari accesi dellโ€™auto messa a disposizione di Simone dallo studio infiammano lโ€™ombra. Si ferma davanti ad Andrea, il finestrino posteriore si abbassa e lui compare con un iPhone in mano (ma dove lโ€™ha preso?) assorto nella lettura: ยซSali, andiamo a vedere dove passerai i prossimi anniยป. Alza la testa e sorride. Andrea entra in macchina: sedili di pelle neri e lucidi, un forte odore di disinfettante.
ยซAllora, Andrea, sai dove andiamo?ยป gli chiede con gli occhi fissi sul telefono. Lโ€™auto parte lasciando due sbavate nere sul cemento lucido.
ยซNo, Simone, con certezza non lo so. Ma credo di intuirlo, oraยป.
ยซIntuisci, intuisci, caroยป.
ยซStiamo andando alla Diamond Tower? A vedere i nuovi uffici?ยป
Simone non interrompe la sua lettura ma comincia ad annuire e a increspare le labbra in quello che sembra un sorriso dโ€™approvazione.
ยซBravo Andrea, sei bravoโ€ฆยป poi tace e comincia a scrivere.
Andrea guarda fuori mentre la cittร  scorre tra i tagli di luce che ogni tanto provengono dal cielo che si rischiara.
La cittร  che sale: stanno entrando nei nuovi quartieri di Porta Nuova, dove Milano cerca di diventare europea, quando lโ€™Europa cerca di diventare gli Stati Uniti, mentre lโ€™America non ce la fa a diventare lโ€™Asia.
ยซTu non sei di Milano, vero?ยป gli chiede Simone mentre digita freneticamente.
ยซNo, sono di Ascoli. Tu? Da quanto sei qui?ยป
ยซIo sono veneto, caro. Sono un ex bocconiano anchโ€™io. Ho fatto il praticantato alla Duncan & Duncan, con loro sono rimasto sette anni, di cui cinque a Parigi. La seconda cittร  dove mi sono illuso di poter non fare piรน lโ€™avvocatoยป.
รˆ unโ€™affermazione che, per la prima volta, gli fa provare una specie dโ€™interesse reale per la vita di Simone: ยซAh sรฌ? Come mai? Cosa volevi essere?ยป
ยซVolevo fare il musicista โ€“ scandisce Simone โ€“, per la precisione mi sarebbe piaciuto fare il cantautore. Sono arrivato a Milano solo perchรฉ pensavo di poter conoscere qualcuno e provare a vivere di musica. La Bocconi serviva a giustificare la partenza ai miei. Loro volevano che diventassi un avvocatoยป.
ยซMa quindi dimmi, poi comโ€™รจ andata?ยป
Simone continua a rispondere a quella che Andrea crede sia una mail di lavoro.
ยซรˆ andata cosรฌ, come va sempre, caro. Ho suonato per un poโ€™ con un gruppo di ultratrentenni giร  falliti. Pensavo: intanto suono con loro e mi tengo allenato. Scrivo le mie canzoni, le invio a qualche concorso. Per fartela breve, caro, poi quei trentenni sono diventati quarantenni e io ho smesso di suonare con loroยป.
ยซE le tue canzoni?ยป
ยซBeh, non ne ho scritte poi cosรฌ tante quante credevo. Alla tua etร  giร  ne scrivevo poche, perรฒ mi sembravano davvero bellissime. Le inviavo a qualche festival, ma non avevo riscontri. Cosรฌ ne ho scritte sempre di meno, e a quel punto mi sembravano poco valide. E infatti erano respinte, regolarmenteยป.
ยซE a Parigi? Anche lรฌ hai provato a fare il musicista?ยป
Simone si distrae, alza per un attimo lo sguardo: socchiude gli occhi come se cercasse di concentrarsi su qualcosa di sfuggente. Per la prima volta sembra che il suo sguardo abbia un significato, che riesca a focalizzarsi su qualcosa, dandole senso per uno sprazzo di tempo. Poi dice: ยซNo, a Parigi mi sono innamorato: lโ€™unica volta che non ho fatto fintaยป, si interrompe e si rivolge allโ€™autista, ยซmi scusi, alzi il volume, per favore, lo alzi forte, questa รจ una delle mie canzoni preferite, si chiama Wind and walls, รจ di The tallest man on earth: รจ strano che la passino alla radioยป.
Lโ€™ascoltano tutti, in silenzio, nel tempo che la Mercedes impiega a raggiungere la meta. Simone schizza fuori facendo svolazzare la giacca di pelle.
La Diamond Tower รจ unโ€™alta torre verticale di specchi grigi. Sono grigi perchรฉ la giornata รจ grigia, ma Andrea giร  immagina quando siederanno alle loro spietate scrivanie e tutta la luce proromperร  a ogni ora del giorno. Segue Simone che procede svelto verso lโ€™ingresso. La torre, come tutto il quartiere, รจ ancora in costruzione. Accanto ci sono mastodontici cantieri nascosti dai pannelli pubblicitari. Dietro la Diamond Tower sorgeranno sei ville monofamiliari da mille metri quadri ciascuna, 15 milioni di euro lโ€™una. Intorno, solo grattacieli: gli abitanti delle villette, affacciandosi, potranno al massimo vedersi riflessi nelle finestre dei giganti di vetro. โ€œForse โ€“ pensa Andrea โ€“ chi decide di comprare per quella cifra una villetta a Milano in zona Stazione Garibaldi, sovrastata da lastre di vetro, non ha bisogno del panorama: gli basta affacciarsi e vedere sรฉ stessoโ€.
Lui e Simone superano il custode che fa cenno di usare il primo ascensore, quello che sale ai piani acquistati dallo studio.
ยซVedrai Andrea, sono uffici bellissimi, tutti dotati della migliore domoticaยป gli dice mentre con le mani nelle tasche rulla tra talloni e punte.
Lโ€™ascensore รจ velocissimo, le porte si aprono. Tutto รจ vetri e specchi che corrono intorno a un corpo centrale. Gli uffici danno sullโ€™esterno, sulle pareti di vetro, lโ€™unica frontiera prima del vuoto. Cominciano a camminare. Molte zone sono fintamente giร  arredate, ci sono le scrivanie, le lampade, in alcuni uffici cโ€™รจ persino una bottiglietta dโ€™acqua sui tavolini. Voltano un angolo e Andrea nota che in una stanza manca la lastra di vetro che dร  sullโ€™esterno: lโ€™ufficio non รจ ancora terminato. Simone entra proprio in quello, si accende un sigaro e guarda fuori. A pochi passi da loro cโ€™รจ uno strapiombo di ventisette piani. Il vento entra prepotente.
ยซAndrea, caro, allora? Non รจ stordente?ยป gli chiede senza guardarlo, continuando a fumare ad ampie boccate.
ยซSรฌ, รจ molto suggestivo, Simone. Ma perchรฉ mi hai portato a vederlo?ยป
ยซPerchรฉ sei bravo. Tu sei tranquillo e determinato. Tu sei uno che sa stare nel proprio ruolo. Soprattutto non ti confondi. Questo รจ importante, per un avvocato. Vedi: quanto รจ penoso definirsi? Tu sei uno che si sa definire, Andrea: sei lโ€™avvocato. Non importa se รจ vero o falso, non importa. E si vede che non interessa neanche a te. Non vuoi capire chi sei: a te basta essere qualcosa. E per nostra fortuna, intendo dello studio, tu sei lโ€™avvocatoยป. Nel dire avvocato fa il segno delle virgolette con le dita.
Andrea non sa che dire: รจ lโ€™avvocato senza parole.
ยซPrendi Davide, lโ€™altro praticante. Quello รจ davvero uno stronzo. Va nel panico per una quotazione mancata. Che stronzo. Prima lโ€™ho chiamato per parlarne un poโ€™ e lui mi ha detto che ieri sera ha letto il report della PwC, mentre tu sei andato via prima. Dice che oggi te ne ha parlato e che tu hai minimizzato. Che idiota che รจ Davideโ€ฆ che idiotaโ€ฆ pensava di metterti in cattiva luce, che idiotaยป. Gli si avvicina e gli mette il braccio attorno alle spalle e poi attorno al collo. ยซTra pochi mesi โ€“ ricomincia โ€“ ci trasferiamo tutti qui, caro. Tutto lo studio. Abbiamo comprato tre piani, i migliori, sovrastano tutta la cittร : avremo tutta la luce che ci serveยป. Simone ride e fa un tiro del suo sigaro. Stanno cosรฌ per qualche secondo: lui gli tiene il braccio intorno al collo, sorride con il sigaro tra i denti e guarda avanti, nel nulla che supera questa cittร . Nel nulla grigio.
โ€œForse โ€“ pensa Andrea a quel punto โ€“ รจ arrivato il momento di saltare: la rincorsa รจ finita, chissร . Forse, a nemmeno trentโ€™anni, ho giร  perso il fiato. Lโ€™avventura piรน grande sarebbe scendere dalla torre: come quel gioco. Chi buttare giรน: me o Simone?โ€
Andrea fa un passo verso il vuoto; Simone lo guarda ma non ride piรน, lo stringe nella morsa. รˆ come se si ancorasse a lui. Una raffica di vento entra allโ€™improvviso, sferza le loro cravatte che rimbalzano: le nuvole si aprono e compare un sole intensissimo che fa uscire tutte le cose dallโ€™ombra. I raggi colpiscono la cittร  e lโ€™ombra si ritira come risucchiata. Ad Andrea vengono in mente le parole della canzone che hanno ascoltato poco prima, in macchina:

Light is turning slowly will it lay out on the plains
no more nights to watch you roll back in
no relief of no rain

Il suo telefono comincia a vibrare, per un poโ€™ lo ignora, ma Simone se ne accorge, finalmente lo libera dallโ€™abbraccio e mentre tira forte una boccata di fumo gli fa un cenno, come a dire: rispondi, rispondi pure.
รˆ Nina, Andrea si allontana di qualche passo e risponde.
ยซPronto, ciao, oraโ€ฆยป non riesce a finire la frase, Nina urla, รจ in lacrime, lui non capisce cosa dice. ยซMa che cโ€™รจ? Ninaโ€ฆ Nina, che รจ successoโ€ฆ?ยป sente solo un pianto fragoroso e la immagina agitarsi nel letto, in preda ai singhiozzi. Resta in silenzio, non sa che fare. Guarda Simone che si staglia contro il cielo irradiato dal sole.
ยซNina, Ninaโ€ฆ ti prego, che cosโ€™hai?ยป
Finalmente gli arrivano parole comprensibili: ยซรˆ morta, รจ mortaโ€ฆ mia mamma รจ morta, รจ mortaโ€ฆยป poi il pianto e lo strazio tornano indecifrabili.
Andrea ha ancora lโ€™orecchio attaccato al telefono, รจ stordito, senza forze, quando Simone fa lโ€™ultimo tiro di sigaro, getta il mozzicone dalla torre, allarga le braccia, gira su sรฉ stesso e gli urla: ยซbella sorpresa, vero?ยป

Giulio Bensasson
THE FUTURE IS BRIGHT (2020)


Curatela editoriale: Giuseppe Cappitta


Fabrizio Aurilia รจ un giornalista professionista dal 2012, laureato in Lettere con una tesi di critica e teoria della letteratura. Nel 2012 ha vinto il Premio Gavinelli per giovani giornalisti. Nel 2018 รจ stato finalista al Premio InediTO โ€“ Colline di Torino (Sezione Romanzo inedito; menzione della giuria). Nel 2020 ha fondato ยซBomarscรฉ โ€“ Storica rivista letteraria, dal 2020ยป, e dal 2023 scrive ยซMitterrand โ€“ Una newsletter di politica (e societร ) franceseยป. Nel 2024, un suo microracconto รจ uscito su unโ€™antologia dedicata alla cittร  di Roma, edita da Giulio Perrone. Vive a Milano e ha vissuto a Parigi, dove รจ nata sua figlia.


Giulio Bensasson (Roma, 1990) vive e lavora a Roma, dove ha a conseguito il diploma in Pittura e il diploma specialistico in Scultura e Nuove Tecnologie applicate allo spazio presso lโ€™Accademia di Belle Arti. La sua pratica artistica si sviluppa attraverso diversi linguaggi, dalla scultura allโ€™installazione, dalla fotografia alla pittura. Tra i soggetti al centro del lavoro, il tempo รจ elemento primario presente in molte sue opere, materiale espressivo attraverso il quale indaga il trasformarsi della materia e i processi aleatori che vi si manifestano.
Tra le mostre personali: Sediamoci qui, Galleria Divario, Roma, 2023; LOSING CONTROL, a cura di Francesca Ceccherini, Fondazione Pastificio Cerere, Roma 2021; Unique, a cura di Saverio Verini, SpazioSERRA, Milano 2021; In corpore mortali, a cura di Ovidiu Leuce, Friche space, Cluj Napoca 2021. Tra le mostre collettive: Life lines, a cura di Roger M. Buergel e Francesca Ceccherini, Johann Jacobs Museum, Zurigo 2021; Now and forward pt.II, emerging artists in Rome, an expanding field, a cura di Shara Wasserman e Tiziana Musi, Temple Gallery, Roma 2019; Mirabilum archiva, a cura di Giorgia Gastaldon, Castello di San Vito al Tagliamento 2017-2018.
Nel 2022 vince il primo Premio CONAI e nel 2023 vince il Talent Prize indetto dalla rivista Insideart; nello stesso anno vince il premio dello sponsor (Wide Group) alla Biennale di Gubbio.



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