Giulia Trivero – Edera

RETROSCENA #1

a cura di Eliana Rotella

estratto da Edera
di Giulia Trivero

testo finalista della 56แตƒ edizione del Premio Riccione โ€œPier Vittorio Tondelliโ€
testo segnalato al Premio Hystrio-Scritture di Scena 2021

Edera ruota attorno a un fatto di cronaca: il suicidio di una giovane ragazza, Arifa Malik, che, una fredda mattina di settembre, si schianta ai 100 km/h con la vecchia panda grigia di famiglia. Il corpo di Arifa non viene mai ritrovato. Sono le voci di chi la ha conosciuta, o crede di averla conosciuta, a ricostruire la vicenda: il poliziotto che ha assistito allo schianto durante la ronda mattutina, la vicina buonista, ำ™ compagnำ™ di classe, la famiglia, il fidanzato. Tra le grida di chi si appropria della storia di Arifa (in piazza Pincopanco e Pancopinco imbracciano il megafono per renderla simbolo della propria lotta), lettere minatorie, stanze dโ€™ospedale che nascondono segreti, ai margini dellโ€™indagine sulle ragioni che hanno portato la giovane a scegliere di scomparire, si distingue il racconto di Arianna, una giovane donna bloccata in un rapporto faticoso con una madre incapace di vederla per come รจ realmente. La sua vita si intreccia per una notte con quella di Arifa, cambiando per sempre il destino di entrambe. Lโ€™incontro tra queste due donne, cosรฌ simili e cosรฌ diverse, รจ sul campo di battaglia in cui tutte e due si trovano a combattere: quello in cui si lotta contro la negazione della libertร  di scegliere la propria storia, insieme personale e politica.



Ma dimmi, per Zeus: tu, Socrate, sei convinto che
questo racconto sia vero?

Platone, Fedro

Siamo fragili
Se tutti ci toccano
Siamo fatti di sogni che non ci fanno dormire
Cose che non si possono dire
Insieme siamo lโ€™inizio e la fine

Arisa e Club Dogo, Fragili

ARIFA

Lโ€™edera comune รจ una pianta rampicante sempreverde che appartiene alla famiglia delle Arialaceae. Ha caratteristiche foglie a tre o cinque lobi di colore verde, chiaro e scuro. I suoi frutti sono piccole bacche riunite in formazioni sferiche che, durante lโ€™inverno, fungono da nutrimento per gli uccelli. In sottofondo il suono di una sirena.

Cinque anni prima.

In sottofondo, il suono di una sirena.

GIORNALISTA

Si chiudono oggi le ricerche del corpo di Arifa Malik. Un caso che sta tenendo occupate le principali testate giornalistiche da giorni.

Zap

Non รจ facile dimenticare le strazianti grida della madre alla notizia della scomparsa della ragazza che รจ stata vista per lโ€™ultima volta salire in macchina la sera di giovedรฌ dieci novembre. Una macchina di cui poi, parrebbe, la ragazza ha perso il controllo.

Zap

Le istituzioni si sono dichiarate affrante, mentre si fa strada lโ€™ipotesi di atto volontario.

Zap

Il corpo di Arifa Malik, originaria del Marocco, diciotto anni appena compiuti, risulta scomparso

Zap

รˆ morta, la ragazza, รจ morta, da sola, in auto. Si รจ schiantata ai 100 allโ€™ora. รˆ morta, la ragazza, i suoi capelli fluttuano ancora in qualche corso dโ€™acqua, il suo corpo esile giace, poggiato sulla sabbia. O almeno, quello che ne rimane. Ma chi era davvero Arifa Malik? Suicidio? O omicidio ben insabbiato? Cosa si nasconde dietro a questa storia?

Zap

La piangono i suoi fratelli piรน piccoli, la cui vita, dopo oggi, non sarร  mai piรน la stessa.

Zap

โ€œDopo giorni e notti di ricerche senza pause, non รจ stato possibile ritrovare il corpoโ€ affermano i sommozzatori

Zap

alla deriva le speranze di familiari e amici che fino a ieri venivano cullati dalla

Zap

Passiamo ora alla politica: il governo afferma di voler implementare gli investimenti nellโ€™importante operazione/

IL POLIZIOTTO

Faceva un freddo assurdo quella mattina. Come sempre da quando ho la barba, mi ero svegliato alle 5. Corsetta, flessioni, una doccia. Alle 6.30 mia moglie mi ha giร  preparato il caffรจ e il pane con burro e zucchero, come lo faceva mia madre. Santa donna. Un bacio ai bambini, e vado in centrale. Quel giorno arrivo, e il mio collega รจ malato. Si era preso tipo la salmonella, o qualcosa del genere. Cosรฌ, mi mandano di pattuglia da solo. E io un poโ€™ penso: che rottura di coglioni. Ma รจ lavoro, no? Ho scelto di servire lo Stato, e mica tutti i giorni puรฒ essere come in R.I.S.

Ride

Non รจ quasi mai come in R.I.S. Immagina una vecchietta che ti chiama perchรฉ รจ stata truffata da due tipi che hanno fatto finta di essere dei poliziotti. Quella poi quando arrivate a casa sua manco vi vuole far entrare, e voi a convincerla che no, siete il poliziotto vero, e a mostrarle il distintivo, che tanto prima che vi apra ci vogliono venti minuti buoni. Ecco, con R.I.S non cโ€™entra niente. Quando va bene certo, becchiamo qualche spacciatore. Quei ragazzini se ne stanno sulle panchine al parco e manco lo sanno che ce lโ€™hanno in faccia stampato che hanno la roba in tasca. Quando li arresto e vedo la paura nei loro occhi capisco che il mio lavoro ha un senso. Perchรฉ sicuro che in quel momento quei ragazzini cโ€™hanno una paura dโ€™inferno, no? e questo gli fa capire che cโ€™รจ un giusto e uno sbagliato. O no? A mi tocca andarci pesante, ma solo se devo. Un bello schiaffo รจ educativo se viene da un padre, quelli si vede che manco sanno chi รจ il padre, e io di certo non voglio saperne niente, che di figli giร  ne ho due, e mi basta e avanza. In caserma perรฒ si diceva sempreโ€ฆ

Tossisce

fatto sta che io sono cristiano, e secondo me non ha senso darle cosรฌ a caso, neanche a quelli come loro. Certo, poi li porto in centrale, io torno di pattuglia e meno ne so meglio รจโ€ฆ sono cristiano ma non sono fesso. Che stavo dicendo? Sรฌ, quel giorno mi mandano di pattuglia da solo. Salgo in macchina che sto morendo di sonno, accendo la radio, mangio una barretta dietetica, una di quelle cose terribili che piacciono tanto a mia moglie, e parto. Due giri del quartiereโ€ฆ poi quello non รจ un quartiere a posto, pieno di stranieri, di delinquenti, non cโ€™รจ da stupirsiโ€ฆ e allโ€™improvviso vedo un sacco
di persone sul ponte, che stanno lรฌ, ammassate, filmano coi cellulari. Assembramento non autorizzato. Attacco le sirene, fermo la macchina. E quelli manco mi guardano. Tutti a filmare. Un pezzo di carreggiata sfracellata e sotto il fiume. E poi io dico, ma cosa ti filmi, che non si vede niente?

LA VICINA BUONISTA

Era lโ€™auto dei Malik. Ho visto tutto e ci posso mettere la mano sul fuoco che era lโ€™auto dei Malik. Si sono trasferiti nellโ€™appartamento accanto al mio una decina di anni fa e hanno sempre parcheggiato lโ€™auto dove la parcheggiava prima la signora Rosa. Rosa รจ la mia vicina. Aveva una bellissima fiat 128, un poโ€™ retrรฒ, come piace a me, rossa. Poi le รจ venuta la cataratta, le hanno tolto la patente, e si sa come sono queste coseโ€ฆ lโ€™auto se lโ€™รจ presa il figlio e la viene a trovare una volta a settimana, la porta a fare il giro al cimitero e poi chi sโ€™รจ visto sโ€™รจ visto. Ah sรฌ, scusi, mi aveva chiesto della ragazza. I genitori sono arrivati con dei valigioni, Karima e Mhuammed Malik… e dietro i figli, tre, quattroโ€ฆ poi รจ nato il piccino e ora sono cinque, cinque in tutto. Erano. Scusi. La gente ha iniziato a lamentarsi alla prima riunione di condominio, e sulle scale si scambiavano sempre di quelle occhiatacce. Ma io dico, sono esseri umani anche loro. Ci vuole integrazione. Ci vogliono tolleranza e rispetto, questo dico io. E invece i condรฒmini giรน a dirne di tutti i colori, a dire che quando i Malik cucinano di domenica tutto il palazzo inizia a puzzare di curry. Beh, a Prisca piace. Le piace cosรฌ tanto che si attacca col musino alla porta e non cโ€™รจ verso di schiodarla, almeno finchรฉ non tiro fuori i suoi bocconcini super gourmet. Prisca รจ il mio gatto. Ah, scusi, sรฌ, la ragazza. Cโ€™รจ da dire che era strana. Non salutava nessuno e manco sorrideva. Ma voglio dire, era poco piรน che unโ€™adolescente no? E poi era tanto graziosa! Anche se era sempre imbronciata, e non lโ€™ho mai vista uscire con un filo di trucco. Non so se รจ vietato dalla loro religione, per tutta la storia del velo, eccetera. E anche di quello si sono lamentati i vicini! Ma io dico, รจ la loro cultura no? Finchรฉ non vengono a chiederci di togliere il crocifisso dallโ€™androne, voglio dire, che male possono fare? Appena si sono trasferiti da noi io sono andata a portargli una torta, quella dolce, con le zucchine, che nessuno se lo aspetta mai che sia dolce perchรฉ ci sono le zucchine, e cosรฌ fa tanto chic. Ci ho aggiunto anche un bigliettino, ci avevo scritto su โ€œBenvenuti in Italia!โ€. Erano proprio felici. Gli ho detto anche che se avevano bisogno di cibo, o aiuto di qualsiasi tipo io abitavo nella porta accanto e potevano sempre bussare, non dopo le sette perรฒ, che alle sette io dormo. Hanno ringraziato e hanno subito chiuso la porta.

Sospira

Devโ€™essere dura per queste persone. E insomma quel giorno stavo andando a prendere la pappa per Prisca, nel negozio dietro lโ€™angolo, sa quello con quella signorina gentile gentile, ecco, e vedo una panda sbucare dal nulla, รจ una di quelle panda vecchie, scassate, color grigio topo, e dico: รจ lโ€™auto dei Malik. E giuro che andava cosรฌ veloce che mi รจ sembrato che non ci fosse nessuno al volante. E insomma questa panda mi taglia la strada, che quasi ci rimanevo secca eh! e sfonda la
carreggiata. Si sente un botto terribile, non prova neanche a frenare, e finisce dritta nel fiume. Si fa un volo di almeno dieci metri e poi booooom. E io non riuscivo a vedere con tutta quella gente che si รจ accalcata per vedere, allora mi sono messa a sgomitare, metti che qualcuno si era fatto male, dico: sono i miei vicini! Sono i miei vicini! Ma cโ€™erano solo delle bolle che salgono e la carreggiata sfracellata come un pezzo di pongo. E poi sento un silenzio. Ma un silenzio assurdo, come se non fosse successo niente, ma proprio come se non fosse successo mai niente, nel mondo, capisce?

CERBERO

(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒChe storia eh?
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒEh?
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒDico, che storia eh?
(2, 3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚Giร .
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒAlla fine… ci sta.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒSei serio?
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒDico che non mi sembra poi cosรฌ strano. Ce lo si poteva aspettare, ecco.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒIo non lโ€™avrei mai detto. Cioรจ ok lo sapevamo tutti che era una presa male, ma fino a questo punto…
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒTu ci avevi mai parlato? Dico, parlato-parlato.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒPoco o niente. Ci ho provato…
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒCi credo che ci ha provato, ci abbiamo provato tutti.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒE che cazzo dai, รจ morta, un poโ€™ di rispetto.
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒBeh, figa era figa.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMi lasciava pure copiare i compiti la mattina.
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒChe cโ€™hai?
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒOh, niente.
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒSe non mi dici che cโ€™hai non ti faccio tirare.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMi sento in colpa. Ok?
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMa che cazzo dici? Vedi che noi non cโ€™entriamo niente.
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒOh, ma hanno ritrovato il corpo?
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒSembra di no.
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒPovera…
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMah, poveri genitori… certo per una รจ facile, si ammazza, ma poi per chi rimane? Io non ci voglio neanche pensare…
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMa sei serio?
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒCosa?
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒUna cosรฌ dallโ€™oggi al domani si fa schiantare con la macchina e per te รจ facile?
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒNon intendevoโ€ฆ
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMa voi dite che c’entraโ€ฆ
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒCosa?
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒDai, lo sai.
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒCosa? Non cโ€™entra un cazzo. Non ci pensare neanche.
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMassรฌ scherzavamo. Forse ci siamo andati un poโ€™ pesanti ma sono cose che capitano. Si gioca, รจ normale. Mica se lโ€™รจ presa.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒSono venuti a casa. Mi hanno fatto delle domande.
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒE tu?
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒNon ho detto un cazzo. Neanche voi, vero?
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMa no, certo che no.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒSe una sโ€™ammazza mica รจ per un piccolo scherzo come il nostro.
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒVuoi smetterla di parlarne?
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒCredi che qualcuno sappia qualcosa?
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMa chi? Quella non parlava mai con nessuno.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒE invece qualcuno cโ€™era. Merdaโ€ฆ
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒChi?
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMassรฌ, il ragazzo. Anika mi ha detto che cโ€™era questo tizio che la aspettava fuori da scuola ogni giorno da un poโ€™. Li ha visti andare via insieme.
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒChe tipo?
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒE che ne so? Mi faccio i cazzi miei io, mica come te. Non ho chiesto.
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒSiamo nella merda? Se mi chiedono qualcosa io nego tutto. Devi negare anche tu. Non cโ€™entra un cazzo ma non voglio problemi. Ho il test preliminare per lโ€™universitร  questโ€™anno e se non lo passo i miei mi ammazzano.
(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ Voi siete i suoi amici? Non preoccupatevi, troveremo i responsabili.
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMerda…
(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ Detto tra di noi, io di queste cose me ne intendo. Scommetto che dalle indagini esce fuori che volevano farla sposare con un coso… un estremista.
(VICINA) โ€ƒ Io non ho mai visto un fidanzato, ma รจ possibile che si vergognasse.
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒDoveva sentirsi molto sola…
(VICINA) โ€ƒ Non mi stupirebbe ecco.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒSecondo voi scopavano?
(VICINA) โ€ƒ Chissร  se era innamorata di qualcuno…
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMagari si amavano.
(VICINA) โ€ƒ …o se qualcuno era innamorato di lei, e lei non lo ricambiavaโ€ฆ
(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ Un fondamentalista.
(VICINA) โ€ƒ Magari le ha fatto violenza. Ed ecco spiegato il suicidio.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒSecondo me scopavano.
(VICINA) โ€ƒ Povera creaturaโ€ฆ
(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ Sicuro che la picchiava.
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMa che cazzo te ne frega se scopavano? Non so neanche se poteva scopare…
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒCosโ€™รจ, era malata?
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒNo, coglione, era musulmana.
(VICINA) โ€ƒ Ho letto che il numero degli stupri รจ salito.
(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ Tutti cosรฌ, incredibile.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒE quindi, non ce lโ€™hanno anche loro?
(VICINA) โ€ƒ E anche quello degli aborti. Che vergogna…
(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ La gente mica lo sa.
(VICINA) โ€ƒ Povere creature…
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒIo se trombassi ogni giorno col cazzo che mi ucciderei.
(3)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒDio quanto siete idioti tutti e due.
(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ Centinaia di donne rapite o uccise da famiglie di bastardi, ogni anno.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒMa anche una volta a settimana.
(VICINA) โ€ƒ Che poi mia figlia dice che 4 donne su 5 sono vittime di italiani, dice che lโ€™ha letto su Mais, o qualcosa del genere.
(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ Bastardi fondamentalisti.
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒOvviamente. Ma anche una volta al mese…
(VICINA) โ€ƒ Ma la televisione, il governo, dicono cose diverse.
(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ Vogliono farle sposare a dei bruti di dieci, ventโ€™anni piรน vecchi.
(VICINA) โ€ƒ Non si sa piรน a chi credere.
(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ Se loro si oppongono, TAC, le ammazzano.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒChissร  comโ€™era a lettoโ€ฆ
(VICINA) โ€ƒ In qualsiasi caso non ci si puรฒ piรน fidare di nessuno… neanche della propria figlia!

ride

(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ O le narcotizzano o che so io e la fanno tornare nel loro paese…
(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒ Secondo me era una bomba

ride

(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ …ad allevare capre e bambini

ride

(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒUna bomba! Capito? Perchรฉ era araba…

ride

(VICINA) โ€ƒ neanche della propria figlia!

ride

(POLIZ)โ€ƒโ€ƒ Capre e bambini. Un sacco di capre e un sacco di bambini.

ride

(1)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒVoi comunque non dite un cazzo. Quella lettera magari non le รจ neanche mai arrivata. Non intendevamo davvero dire quelle cose. Mica uno sโ€™ammazza per delle lettere anonime.
(2)โ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚โ€‚โ€ƒE daiโ€ฆ e fattela una risata!

ride.

Giulia Trivero – Edera รจ il primo appuntamento di RETROSCENA, una rubrica a cura di Eliana Rotella.


NOTA DELL’AUTRICE

Edera nasce da un incontro che la me quattordicenne fece con una ragazza della stessa etร  nella sala dโ€™attesa dellโ€™ospedale Santโ€™Anna di Torino. Da allora รจ stata un racconto in un diario, la bozza di romanzo e, alla fine, un testo teatrale. Se รจ vero che ogni lavoro di chi prova a fare dellโ€™arte รจ mosso da un numero limitato di ossessioni, in Edera si trova quella che ad ora รจ stata ed รจ la mia ossessione principale: il legame tra linguaggio, narrazioni e politica. Credo che il linguaggio sia performativo, che crei, cioรจ, ciรฒ che enuncia. Il significante non viene prima del significato: vengono insieme, e questa unione ha valore politico. Il linguaggio determina quali vite sono considerate normali (perchรฉ conformi alla norma) e quali no. Qual รจ la libertร , quindi, quando si รจ oscenำ™, cioรจ fuori dalla scena? Edera nasce dal bisogno di raccontare la rabbia e la sensazione di ingiustizia e di soffocamento che uniscono due donne che vengono da mondi diversi e si incontrano per caso in un momento liminale delle proprie vite. Ad accomunarle รจ soprattutto il fatto che la loro biografia รจ oggetto di uno sguardo che non include la loro libertร  di scelta, allโ€™interno del quale lottano disperatamente per sopravvivere, per farsi soggetto della propria storia, per recuperare la propria voce; per, semplicemente, esistere, in pace.


Giulia Trivero, attrice e drammaturga, classe 1992, cresce a Torino dove si laurea in filosofia con una tesi sulla testualitร  dei fenomeni culturali. Dopo il diploma come attrice alla Scuola di Teatro โ€œIolanda Gazzerroโ€ di ERT debutta nello spettacolo Tutto fa brodo, curato dalla compagnia belga Laika, e fa parte del cast di La commedia della vanitร  di Elias Canetti, diretta da Claudio Longhi, e di Nozze, regia di Lino Guanciale. Nel 2018 segue come aiuto regia la produzione di Liliom, regia di Kornรฉl Mundruczรณ, prodotto dal Thalia Theater di Amburgo. Dal 2019 al 2021 lavora come attrice e formatrice per ERT / Teatro Nazionale e fa parte del cast di La mia infinita fine del mondo di Lino Guanciale, e di Elettra, Onora il padre e la madre, regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni. Nel frattempo approfondisce la passione per la drammaturgia, grazie a, tra gli altri, Renata Molinari e Davide Carnevali, con cui collabora dal 2021 per il progetto “Il teatro tiene banco” al Piccolo Teatro di Milano. Il suo testo Edera รจ finalista alla 56แตƒ edizione del Premio Riccione โ€œPier Vittorio Tondelliโ€ e ottiene la segnalazione InScena! Italian Theater Festival NY al Premio Hystrio โ€“ Scritture di Scena 2021. Il suo lavoro per lโ€™infanzia La storia di Momi รจ vincitore del Premio Segnali alla drammaturgia per le nuove generazioni 2023. Il suo ultimo testo, Kore, รจ stato ospitato a Hystrio Festival 2023, in collaborazione con Situazione Drammatica โ€“ Il copione, ed รจ attualmente in lavorazione con la sua compagnia indipendente, Firmamento Collettivo. Come dramaturg affianca la compagnia Fannibanniโ€™s per Biancaneve e i sette nazi, progetto finalista al premio Scenario 2021 e Micol Jalla in Itโ€™s a match, progetto menzionato al premio Scenario Infanzia 2024, ed รจ assistente alla drammaturgia di Le troiane, la guerra e i maschi, regia di Marcela Serli. Nel 2024 รจ nel cast di Ho paura torero di Claudio Longhi, e di Limited Edition, spettacolo site-specific ideato da Davide Carnevali, allโ€™interno del progetto UNLOCK THE CITY!. Nella stessa stagione debutta il primo spettacolo di Firmamento Collettivo, Kalergi! Il complotto dei complotti, segnalato da ยซTeatro e Criticaยป nella mappatura โ€œIl teatro e la danza che vorremmo rivedere nel 2025โ€. Nellโ€™ottobre del 2024 apre il Premio Virginia con il suo monologo Mi chiamo Cassandra, non mi crederai, e cura la mise en espace di Consent di Nina Raine per Donna Moderna allโ€™Elfo Puccini con Giulia Maino, per lโ€™associazione Amleta, di cui รจ co-fondatrice.



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