Marco Marra – Macerie

Al Dio Muto

Cโ€™รจ un vecchio al camposanto
mendicante esule avvizzito
chโ€™al culmine del suo vagare
sโ€™arresta alla tomba della madre.

Cโ€™รจ il vento al camposanto
violento sbieco furente
invade le cose con mano spietata:
ombre di tarli e fiori secchi e martiri.

Il vecchio รจ genuflesso
strizza occhi e stringe pugni
bacia suolo e maledice cielo.
Dal cielo crolla lo scenario
cupole a nubi e astri blu.

Sโ€™arresta il cielo
immobile a terra
e la terra che lโ€™abbrucia
come fosse morto qualunque.

Il vecchio รจ ansante
e il baratro al limitare
e la campagna senza campagna
senzโ€™alberi o fiori o canti di ghiandaia.

Viale insolito
quello del ritorno
grida mute e lembi sgualciti
dโ€™un mondo chโ€™รจ maceria
maceria di pietra e viluppo dโ€™ortica.

Avanza il vecchio
in riparo da quel gorgo
divora carogne
tumefatte e imprecise.

Brulica di fuori la tempesta
e il vecchio osserva il perir di fuori
e nel vociare che sโ€™annida la menzogna
chโ€™a vivere รจ passaggio
chโ€™a morir รจ pure la pietra.

E prega il vecchio
a un dio chโ€™รจ muto
chโ€™ammira lโ€™uomo
quando artiglia e sโ€™aggrappa
per lasciare orma al suo passaggio.

***

Paura

Cโ€™รจ la tempesta di fuori
e a riparo il vecchio strizza la pezza
e gratta la parete macchiata
e rantola al buio
e azzanna pane raffermo.

Cโ€™era la tempesta di fuori
e a riparo la madre a carezzare lโ€™anima
e a riparo il padre a raccontare una storia
e a riparo il figlio a desiderare

di correre fuori
nella tempesta.

Cโ€™รจ la tempesta di fuori
e a riparo il vecchio ricorda
di quandโ€™era figlio.
E cโ€™รจ buio.

Cโ€™รจ la tempesta di fuori
e ora chโ€™รจ vecchio, il figlio
senza madre e senza padre
e senza riparo

piรน non vuole correre
fuori nella tempesta.

Cโ€™รจ la tempesta di fuori
e al vecchio fa molta, molta paura.

***

Segreto

Lโ€™alba tace
tutta grigia e antica e nuova,
e il cielo tace
spogliato e strano e che zampilla.
e il mare tace
soffocato e immenso e che ribolle.

Dinnanzi al mare cโ€™รจ una terra,
niente mura o faro o diga,
terra promessa e maledetta
annunziata al canto delle sirene.

Porte socchiuse e serrande sghembe
e persiane sguarrate da ombre immote,
viuzze tornite e pure deserte
che salgono lungo il crinale scosceso.

Oltre il guado e dopo la selva
cโ€™รจ il fango dei fanghi,
allโ€™antico vulcano.
E cโ€™รจ una pira chโ€™avvampa
e sta in mezzo al nulla
scevra e perfetta
e priva di ranghi.

A libare il silenzio
e lโ€™alba che tace
e il cielo che tace
e il mare che tace.

Il crocefisso sta in mezzo
e brucia e arde di fiamma cruenta.
E a danzar lโ€™attorno
vecchie e giovani e laide e cieche
e ruzzolano e vorticano
e ruzzolano e vorticano.

Poco distante,
sul calar del declivio,
il mezzomorto traversa
la via chโ€™รจ scoscesa.

Ossa deformate da rudi fatiche,
schiena distorta e dita mozzate,
ginocchia discoste e fronte aggrottata.

Traversa il campo,
chโ€™รจ tutto irrigato
dovโ€™egli ha sepolto
il proprio peccato,
mezzomorto ripudia
sia il cielo chโ€™il mare
e loda le verze e il grano e il maiale.

Ricorda quel giorno di tanti anni prima
quandโ€™anche ha sbagliato e non sโ€™รจ
mai perdonato.


Marco Marra (1989) รจ nato e cresciuto a Napoli. Ha pubblicato, insieme a Gerardo Spirito, la trilogia de Il macabro nel Sud Italia (Edizioni Horti di Giano): Racconti sullโ€™Innominabile (2020), Immaginate lโ€™oblio (2021) e Cantico Notturno (2022), questโ€™ultimo vincitore del premio Ulthar 2023 di Libri da Yuggoth. Per Horti di Giano ha collaborato alla stesura di antologie e graphic novel; per la collana Novocarnini de la nuova carne edizioni ha pubblicato la novella Lโ€™Avversario. Altri suoi racconti sono apparsi, in cartaceo o in digitale, su riviste come ยซZothiqueยป e ยซMetatronยป.


Gabriele Merlino ย (1999) torinese, laureato alla Libera Accademia dโ€™Arte Novalia di Alba. Nel 2022 partecipa al concorso di Inchiostro Festival e ai concorsi โ€œGotTicaโ€ e โ€œTra guerra e pace. Ieri oggi e domaniโ€, ricevendo una menzione speciale in tutti e tre i bandi. Collabora attivamente con diverse riviste indipendenti, cercando un suo spazio nel panorama editoriale.



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