di Laura Ramieri
Lโistante. Solo un istante. Unico. Fine.
Non vedete i volti, non sapete cosa รจ successo loro dopo che io li ho sfiorati. Il vostro รจ un punto di vista scelto per mentirvi. Un inganno.
Non mi piace farmi notare. Assumo le sembianze di un poโ di tosse e, in combinazione di curiose casualitร atmosferiche, posso somigliare a una piccola concentrazione fumosa che ricorda una nuvola, vi concedo questa versione romantica: una nuvola. Alla fine. Quando รจ troppo tardi. Lโapparenza che affascina, bugiarda.
Forse non sapete che quando provate qualcosa di meraviglioso, il vostro cuore compensa lโeccessivo stupore creando una ferita nel vostro corpo, come un minuscolo e intenso respiro. ร una ferita cosรฌ lieve da non essere percepita, e quasi immediatamente, si cicatrizza. Io vivo in quel quasi. Mi infilo nella sola goccia di sangue che annuso, viaggio tranquillo fino alla succosa vena cava, e mi appoggio lieto nel ventricolo destro, dove mi diverto in un balletto ritmato. Tocco tutto felice e poi mi incastro invadente attraverso la deliziosa tricuspide, dove mi libero in giravolte da nausea. Quando mi stanco, risucchio rumoroso lโaria del ventricolo sinistro.
Da fuori appare tutto normale: il colore vivo, il lucido brillante. Tutto al suo posto. Tutto perfetto.
Di me, non si muore. Aspettate, no, anche di me si muore. Ma sarebbe unโaltra storia.
A voi, voi che non morirete, sembrerร mancare lโaria, e vi sentirete vuoti, secchi, prosciugati del sangue. Succede perchรฉ mi sto divertendo a giocare con le vostre pulsazioni: per farvi esistere in me devo graffiare il profondo del vostro cuore; il mio ruolo รจ quello di sigillare la meraviglia. Se siete fortunati, mi incontrerete. Purtroppo, per sciocche ragioni umane che non comprendo, cercherete di contrastarmi. Di dimenticarmi. Di dimenticare me, io, io che sono lโopposto. Lโopposto della dimenticanza. Chi sono dunque, io?
ยซQuante chiacchiere! Certo parli elegante, ma hai notato che io sto ascoltando tutto?ยป
ยซChi saresti tu, che ti rivolgi a me con tanta confidenza?ยป
ยซIo ti conosco. Ti riconoscoยป.
ยซMa non diciamo assurditร . Fatti vedereยป.
Resto in un sospeso che somiglia a un lento incubo. Poi mi sento travolgere da un dispiacere infinito come se tutto, intorno a me, stesse piangendo. Rumore di acqua e di singhiozzi.
ยซCi conosciamo, hai ragioneยป.
Il mio respiro รจ tornato regolare, ma piรน triste.
ยซNon sarรฒ una di quelle altre storie che di te รจ morta, per essere qui?ยป
Silenzio.
Guardavo dalla finestra, e tutto era dove doveva essere, senza nessun errore, come composto magicamente, uno sfondo solo per me e io, stupenda protagonista. I tetti blu e le vecchie finestre fuori dalla mia, finestre scomposte a sorridermi ovunque, e scale infinite, cortili segreti, lampioni timidi: finalmente ero nel mio posto. Gli occhi cominciarono a bruciarmi e quella immagine magnifica rimase cosรฌ, incisa tra le lacrime. Come se il mio cuore avesse smesso di battere sopraffatto dallo stupore.
ยซGiร , รจ andata cosรฌ. Ero nel tuo fuori dalla finestra, e che posto meraviglioso, quel tuo fuori dalla finestra. Era piรน perfetto del perfetto, il piรน perfetto che abbia mai vistoยป.
ยซNon sarai rimasto troppo tempo nel mio cuore? Non avrai trasformato il solo momento in un lungo per sempre?ยป
Lo vedo controllare fogli, leggere nomi, confrontare firme. E il suo sguardo, in ultimo, mi avvolge angosciato, confermando i miei dubbi.
ยซMi dispiace. Ma stai bene, dove sei?ยป
Il mio annuire mi addolora.
ยซIl momento perfetto รจ un luogo bellissimo in cui vivereยป.
Annuiamo addolorati entrambi, consapevoli della dannosa perfezione.
Nulla รจ piรน forte dellโincanto. Lโistante perfetto vi ha rubato il respiro. E quale vita sarebbe degna del suo nome, senza lโistante perfetto?
Il primo giorno in cui sono stata qui, tanti anni fa, pioveva appena dentro a un cielo cupo. Un lampo specchiato squarciรฒ le nubi mostrando un coraggioso arcobaleno. Ero cosรฌ sorpresa, cosรฌ senza parole. Scattai una fotografia lunghissima per catturare quel fatato finire di una giornata invernale. Attraverso lโobiettivo vedevo lโimmobilitร della scena, senza interferenze, splendida. Lโesposizione era durata molti minuti, poi era diventato solamente un tranquillo buio.
ยซLa prima volta non mi avevi vista?ยป
ยซForse non era ancora abbastanza perfettoยป.
Questo sublime che si pretende, si rincorre, si ammira. E se ci si resta dentro, in trappola?
Da questa finestra troppo perfetta nel momento troppo perfetto.
Cosรฌ perfetto che nemmeno il momento stesso รจ voluto andare via.
Lo so che adesso siete amareggiati per questo infelice finale. Ma guardatemi: catturato nellโistante di qualcuno, scappare dalla finestra, il vostro stupore come bottino. Compatitemi: vi giuro che custodisco i miei furti come le piรน dolci e preziose caramelle. E sbarazzatevi di me, con quel nome che mi usate contro con una punta di disprezzo: nostalgia.

Laura Ramieri studia Moda allo IED di Milano e nella moda, bellissima moda, trova casa: i disegni, i tessuti, le parole, diventano storie di una magia poetica da batticuore. In un blog scrive pensierini melodici e inquieti. Suoi racconti sono pubblicati su ยซCedro Magยป, ยซRivista Blamยป, ยซNabu Storieยป.
Melissa Brusati. Estate 1994, Melissa nasce in casa perchรฉ alla madre fanno schifo gli ospedali, cresce al nord tra i mari quadrati e sogna di morire presto. Non รจ battezzata ma Dio ha la forma delle suore della scuola materna e della nonna testimone di Geova che non le suona al citofono. Melissa mangia tutto, piange tanto, respira la musica e schifa la gente. Melissa sogna di diventare pittrice ma scopre di non avere una famiglia benestante. Inizia a lavorare ma se ne pente. Incomincia quindi a studiare illustrazione e arti grafiche speciali all’Accademia delle Belle Arti di Novara. Si pente anche di questo. Secondo gli astrologi รจ fortunata in amore.
Vuoi sostenere L’Appeso?

Rispondi