Elisa des Dorides – Affiorare

Masso erratico

Certi minerali ci somigliano
nella loro “geo gravidanza”
crescita interna.
Una stratificazione, la sabbia cementata
come l’inverno che custodisce e apre
la sua cella elementare.
Anche le rocce sanno vivere e,
nel paradosso della concrezione, si muovono:
il peso delle nuvole sulla terra.

Specie

Nella fattispecie di una primavera sbagliata,
la luce in anticipo si attarda
sul trabocchetto del tempo.

Cura

Dal soffitto terragno degli inquilini leggeri
viene giù dolce
un senso di stare senza stare.
Nel silenzio di un albergo
una lavatrice lavava il cuore della notte
con la cura lenta
di chi coltiva il mattino con lavoro lento.
Mi sono svegliata e
una seconda me era lì per ascoltare.
Ci sono abitanti che non abitano,
l’agricoltura dei segni invisibili.

La luna nel falò

Sotto al cielo bianco d’afa
tra i pomodori dei campi
fatti a schiene piegate
nella schiavinopoli lasciata crescere
hanno bruciato un “negro qualunque”
perché il costo d’impresa
è salito più alto del fumo
che ora si vede venir su dallo stradone:
Anguilla e Nuto ci camminano ancora
con i sogni che non si possono sradicare.

“Nel mare ci sono i coccodrilli”
sulla terra ci sono gli uomini
dove credere alla luna
è diventato un lavoro nero
e allora danno fuoco anche a quella.

Tornare a quando

Passami il termine
prestami il fianco
aspettami sulla soglia dei diciott’anni,
con la rabbia di sbranare tutto
possiamo prendere un’auto
e lasciarci guidare dalla fame.
Torniamo a prima di questo
“uomo a una dimensione”
parto economico, scatto dell’utile
prendimi la mano e succhiami il pollice
poi ridendo dilagheremo sulla notte
e finalmente la coperta arriverà a coprirci.

Neppure i coralli

Ci si piazza a due righe dal solco
che fanno due piedi sulla terra tenera:
anche la ripetizione ha bisogno della pausa del buio.

Queste due ginocchia
sono più sapienti di uno schiaccianoci fatto a mano
nella bottega del “una volta le cose andavano meglio”.

La sera ha l’intemperanza magica dell’instabile
se decidi di prendere i passi a singhiozzi
come i bambini andando verso i regali di Natale.

Rimetti a fuoco lo spasmo
ribalta l’eccesso di zelo alla cautela
che ora fai tua.

Neppure i coralli si salvano scattandogli foto
a un centimetro
dalle loro guance di fard.

Semi di abro

Assentare il nome
spogliare il corpo
tracciare il meridiano dove non basta il fiato
per farsi laccio materno.
Tra i semi di abro delle provviste invernali
solo a tarda sera contatterai il tuo prato d’amianto
in cui è divorato e ricresce il tuo stomaco.

Mezzo pesce, mezzo uccello
l’umano è fatto per dimenticare la coda.

Querceto

Da quale catrame senza prospettiva
verrete a portare bocche assetate

l’anima non è un museo per morti che giocano a fare i vivi.

Erompere dal pane assonnato della credenza
un gesto scomposto
uno slancio oltre la radura del lavello.

Nella tensione della restituzione
accelerare l’enigma, darsi allo scuro
tagliare il mignolo al cervo
nel querceto chiassoso del deserto.

Pluviale

Come si sonda la terra
con il rogo pluviale del dislivello
lì dove il torrenziale è battesimo
perché volersi bene
non ha il setaccio naturale della grandine.
In salire portare poche cose
urtare il dormiente
e disaffrancarsi dal tracciato.
L’allodola a sera
sulla strada impossibile
è un canto che non finisce la sete

La raccolta di poesie inedite Affiorare è apparsa in anteprima il 3 marzo 2025 su L’Appeso Numero 6.
I componimenti Neppure i coralli, Semi di abro, Querceto e Pluviale sono inediti online e su carta.


© Didì Gallese, Cura, 2025.

Elisa des Dorides è nata a Macerata l’8 Novembre 1985. Ha studiato a Macerata e Sassari, poi si è trasferita a Torino dove ha lavorato per sette anni. È una copywriter e social media manager. Con la poesia Trappola di carne ha vinto il Premio Paesaggio Interiore di Ascoli Piceno 2021. Alcuni suoi inediti sono stati pubblicati nella raccolta di giovani poeti marchigiani Lo spazio e l’onda (Seri Editore). Altri componimenti sono comparsi nelle riviste Atelier Poesia, Inverso, Altrove – Appunti di poesia, Poeti Oggi. Ha all’attivo due pubblicazioni: Nereidi (Italic Pequod 2019) e Radicarsi e scorrere (Arcipelago Itaca 2024).


Diana Daniela Gallese (Didì), illustratrice editoriale e artista poliedrica, è diplomata in grafica e illustrazione presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Amante del potere esoterico del nero, delle tenebre, e delle storie orrorifiche, esordisce in editoria con l’albo illustrato La Leggenda di Sleepy Hollow (Officina Milena, 2019). Le sue illustrazioni accompagnano testi editi da Officina Milena, ABEditore, Pidgin, Empireo Editora; collabora inoltre con riviste editoriali nazionali e internazionali tra cui Tit’s n’ Tales, 9righe, IMON, La Nuova Carne, Bomarscé. Conduce una ricerca sulle emozioni studiando Arte per la Terapia all’Accademia di Belle Arti di Roma. Il suo linguaggio fluisce e si lega a quello di musicisti, scrittori e artisti; la fascinazione per il legame suono/segno e la relativa ricerca emergono nel volume illustrato Nemusico, L’Incanto essenziale di Alberto Nemo (Arcana Edizioni, 2021), dunque continua e sfocia nel progetto Klang-Farbe, duo musical-pittorico con il Maestro Roberto Bisegna. Collabora con la Casa delle Donne di Avezzano (AQ) ed è parte del collettivo di artisti CRUSH di Roma, per cui realizza eventi e laboratori artistico-creativi.


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