RETROSCENA #2
a cura di Eliana Rotella
estratto da Pelle
di Chiara Arrigoni
Menzione della Giuria premio Hystrio Scritture di Scena 2024
Selezione Italian Theatre Festival di New York | partner del premio Hystrio Scritture di Scena 2024
Finalista premio Amlet_a 2024
[SINOSSI] Anna, la maggiore, Astrid, la secondogenita e Bella, la piรน piccola. Il legame tra le tre sorelle รจ forte e non รจ dato solo dal sangue. La loro famiglia, infatti, custodisce un segreto, che si trasmette di donna in donna, di generazione in generazione: unโereditร di cui nessuna vuole, e puรฒ, parlare, qualcosa che รจ scritto nel loro corpo e in quello delle donne prima di loro.
Lโequilibrio familiare, tuttavia, รจ destinato a spezzarsi: Astrid si sta per sposare e vuole rivelare al futuro marito il segreto: non sopporta piรน di nascondersi, ma vuole donargli la veritร , anche se per lui potrebbe essere qualcosa di mostruoso e inaccettabile. Svelare il segreto, perรฒ, รจ proibito, nessuna donna della famiglia lโha mai fatto. Le tre sorelle si confrontano mentre mettono in discussione il vincolo familiare e, nel frattempo, si addentrano nella scoperta intima e oscura della propria vera natura. Nel frattempo, la madre si avvicina alla morte e deve fare i conti con il problema di cosa lascerร alle figlie e come loro porteranno avanti senza di lei lโereditร nascosta della famiglia.
[L’ISPIRAZIONE] Pelle รจ una fiaba dark che attinge alle leggende, ai miti, alle fiabe che hanno al centro donne ibride, che abitano lo spazio liminale della metamorfosi tra umano e mostruoso. In particolare, lโautrice si ispira alla leggenda delle selkie, le donne-foca che custodivano segretamente la loro pelle di animale e la indossavano per tornare alla natura. La fiaba รจ perรฒ lโoccasione per entrare nellโatmosfera di una famiglia universale: un viaggio oltre la soglia di ciรฒ che รจ accettabile per entrare nel mondo del segreto, del tabรน, della scoperta di sรฉ, della mostruositร , del superamento del limite consentito. Diverse leggende hanno al centro lโamore (impossibile) tra una selkie e un essere umano, ma questa unione รจ destinata a una fine tragica: lโuomo non riesce a frenare il desiderio di conoscere (e quindi controllare) tutto della โsuaโ donna, anche il segreto a cui lui non รจ stato ammesso, mentre la donna sente il richiamo di un mondo altro, lontano dalle mura domestiche, a cui ha dovuto rinunciare, ed รจ stretta nella sensazione che non potrร mai esprimere pienamente chi รจ, nemmeno con lโuomo che ama. In queste storie, amarsi รจ arduo perchรฉ significa anche comprendersi e confrontarsi con la paura di non essere accettat* e ci porta a chiederci se sia possibile un amore che sia anche un atto di libertร totale nei confronti della persona amata.
Personaggi
ANNA, la sorella maggiore, quella che deve essere un poโ la madre
ASTRID, la sorella di mezzo, quella che si vuole sposare
BELLA, la sorella minore, quella che vuole essere un poโ ribelle
LUI, il fidanzato di Astrid
MADRE, madre di Anna, Astrid e Bella
Note
Il testo รจ ambientato in un mondo quasi come il nostro, ma non esattamente come il nostro.
***
PROLOGO
Elenco di termini ambigui che possono essere sinonimi di pelle
Scorza
Epidermide
Crosta
Corteccia
Pelliccia
Pelositร
Tessuto
Superficie
Squame
Confine
Estremitร
Gabbia
Carapace
Guscio
Involucro
Elenco di verbi di cose che si fanno con la o sulla o alla pelle
Scrostare
Pulire
Decorare
Levigare
Lisciare
Arruffare
Rivoltare
Bucare
Bucherellare
Accarezzare
Scarnificare
Grattare
Spremere
Sfregare
Sfregiare
Tirare
Desquamare
Scorticare
Indossare
Alcune azioni che faccio alla o sulla pelle o cose che succedono alla o sulla pelle
La pelle nuova si prepara sotto mentre quella vecchia si secca in superficie e si scrosta da sola.
Esco dalla mia pelle come se fosse un involucro, esco come da un uovo che si schiude.
La pelle a contatto con la vita si riempie di escoriazioni, brutture, punture, pus, liquidi.
Alcune ferite si rimarginano ma restano lรฌ come una traccia.
La mia pelle invecchiando si ripiega su se stessa increspandosi in piccole onde marine.
Decorare la pelle con colori sgargianti, applicazioni, perline, qualsiasi cosa che possa farmi sembrare un vero pavone in primavera.
Sfregare la pelle con gli artigli per togliere lo strato superficiale ed essere come nuova.
Incidere la pelle o spremerla come uno straccio bagnato fino a far uscire il sangue.
Immergere la pelle nellโacqua e liberarla dallo sporco lavandola come un panno e poi stenderla al sole e farla seccare al vento.
Immergere la pelle nellโacido e scioglierla e farla sparire per sempre.
Sotterrare la pelle come un cadavere nel punto piรน nascosto del giardino in modo che marcisca lร sotto e nessuno la trovi piรน.
1_ Beauty routine
Anna si occupa della sua beauty routine.
ANNAโโโโQuando voglio prendermi cura della mia bellezza preparo questo impacco che mi ha insegnato mia madre e sua madre lโha insegnato a lei e sua nonna lโha insegnato a mia nonna eccetera eccetera fino alla notte dei tempi โ o forse non รจ vero niente, forse lโha inventato mia madre, ma cosa importa? Funziona. Dopo aver triturato queste erbe segrete che puzzano di roba vecchia, tipo di vestiti usati, ma anche un poโ di menta, ci verso dentro quellโaltra cosa e mescolo fino a che non diventa una pasta morbida, scura, senza grumi. Stendo questa pasta sul mio corpo nudo, allโinizio sento freddo, la mia scorza viene del tutto accarezzata da questa cosa viscida, sento che la mia crosta brucia e si arrotola, una specie di prurito, un poโ eccitante e un poโ un tappeto di spine. Ma servirร per essere piรน bella, diceva mia madre, e quando mia madre diceva bella, non intendeva bella, ma spigolosa, come una corteccia, come una donna che dice le parolacce nel tuo salotto pulito, e ispida, come un tessuto che ti metti addosso dโinverno per proteggere il tuo odore selvaggio โ un cattivo odore โ e tenerlo al caldo. E niente, rimani cosรฌ per tipo mezzโora, di solito mi sento un podcast di true crime, quelli che parlano di persone che squartano altre persone, di gente che conserva le unghie delle vittime e le mette in un barattolo, mi bevo del vino bianco, uso la cannuccia per non sporcare il bicchiere con la maschera e penso: fanculo a chi dice non si beve il vino con la cannuccia. E resto cosรฌ, del tutto avvolta in questa specie di strato molliccio, che poi diventa secco, duro come la pelle di una quercia, che mi viene da dire: venite a prendermi qui dentro se ne avete il coraggio. A volte lo dico davanti allo specchio guardandomi e rido da sola immaginando di andare in giro per le strade di notte a spaventare qualche balordo come unโabominevole donna avvolta nel fango portentoso di sua madre. Poi infilo il mio involucro nella vasca, e lascio che questo impacco si sciolga e se ne vada via, e quel che resta รจ la mia epidermide come nuova, una pelliccia liscia, accogliente. Mi piace pettinarla quando รจ ancora umida. Con questa nuova pelle posso andare a spasso senza aver paura, mi diverto a camminare da sola per le vie dello shopping nel cuore della notte, o a correre nei prati tuffandomi nellโerba alta, ma la cosa piรน divertente รจ la sensazione di passarci le mani sopra e sentirmi irresistibile.
2_ Niente di che
Le tre sorelle insieme si fanno una maschera di bellezza.
BELLAโโโโ Quanto manca?
ASTRIDโโโMa se lโabbiamo appena messa.
ANNAโโโโ Sei minuti e mezzo.
BELLAโโโโ Mi annoio a star qui ad aspettare.
ANNAโโโโ Non hai cinque anni.
BELLAโโโโ Come fai a fartela tutte le settimane dio santo.
ANNAโโโโ Due volte, almeno due volte a settimana.
ASTRIDโโโ(a Bella) Guarda che devi farti due domande sul fatto che non riesci a stare ferma per dieci minuti di fila e inizi giร ad andare in escandescenza.
BELLAโโโโ Non รจ esattamente cosรฌ.
ANNAโโโโ Guarda che ti fa bene. Goditi il momento. Senti come ti rinfresca.
BELLAโโโโ Ok.
ASTRIDโโโComunque davvero devi iniziare una riflessione profonda sul fatto che non ti trovi a tuo agio a dedicare del tempo alla tua cura di te.
BELLAโโโโ Che palle quando fai cosรฌ.
ANNAโโโโ Vi prego parliamo di cose frivole che ho avuto una giornata pesantissima.
ASTRIDโโโFrivole tipo?
BELLAโโโโ Tipo i tipi con cui esci?
ANNAโโโโ Non ci esco da un poโ. Ultimamente ho troppe cose da fare.
BELLAโโโโ (ad Astrid) Nostra sorella ha troppe cose da fare.
ANNAโโโโ Smettila.
BELLAโโโโ Perรฒ ha il tempo di farsi questa tortura due volte a settimana.
ASTRIDโโโDai, a proposito di frivolezze –
BELLAโโโโ Io per esempio mi sono tolta dalla mia vecchia app di dating perchรฉ davvero lo sai Anna che la tua foto mi compariva ogni due per tre? E non ce la faccio piรน a vedere la foto di mia sorella ogni santa volta in cui inizio a scorrere tra le foto delle persone con cui vorrei scopare –
ANNAโโโโMa che fastidio ti dร la mia faccia –
BELLAโโโโPoi perchรฉ, perchรฉ hai messo quella foto lรฌ, sembra che devi cercare lavoro, sei troppo seria, con quella camicia, se vuoi te ne faccio io una in cui sei non dico un poโ sexy, ma almeno non una businesswoman pronta per il meeting.
ANNAโโโโMa che te ne frega a te della foto che scelgo –
BELLAโโโโA meno che non ti contattano i tizi che hanno le fantasie tipo: tu capa e loro segretari, farsi frustare dalla businesswoman fino a che non esce il sangue.
ASTRIDโโโEsistono?
ANNAโโโโ Ma certo che esistono.
BELLAโโโโ Comunque io mi sono iscritta a unโaltra app, dicono che sia la migliore per farti trovare connessioni profonde tra le persone simili a te, ma per ora niente. E poi: simili a me in che senso? Perchรฉ anche tu hai risposto che non credi in dio o che preferisci i gatti ai cani? Conversazioni tristissime, non parte niente, giusto un ciao – ciao e finisce lรฌ.
ASTRIDโโโSorelle comunque a proposito di frivolezza anche io devo dirvi una cosa.
ANNAโโโโ Vai.
ASTRIDโโโUna piccola novitร . Ma niente di che.
BELLAโโโโ Vuoi rifarti le labbra? Non ti giudichiamo sai.
ASTRIDโโโMi sposo.
Silenzio.
BELLAโโโโ Ah.
ANNAโโโโ Ah.
BELLAโโโโ Ma con lui?
ANNAโโโโ E con chi se no.
BELLAโโโโ Oddio con lui.
ASTRIDโโโBeโ stiamo insieme da cinque anni.
BELLAโโโโ Meraviglioso.
ANNAโโโโ Stupendo.
BELLAโโโโ Wow.
ANNAโโโโ Oddio non so cosa dire.
BELLAโโโโ Oh cazzo ti sposi.
ANNAโโโโ Mamma lo sa?
BELLAโโโโ Oddio brindiamo.
ANNAโโโโ Vado a prendere da bere.
BELLAโโโโ Oddio, oddio, oddio.
Si abbracciano.
(…)
4_ Una cosa intima
Astrid รจ con il suo fidanzato.
LUI โ โโโโZia Angelina e zio Angelino, quelli che mi avevi detto che ti stavano abbastanza simpatici, poi la zia Antonia, quella che ormai quasi non cammina piรน, quella fissata con i rettili, che aveva tutta quella collezione di rettili in una teca, ti ricordi?
ASTRIDโโโCome dimenticarla.
LUI โ โโโโE sono finiti quelli vecchi dal lato di mia madre. Poi mancano quelli piรน o meno amici ma che non vedo tanto, tipo: Enrico e Serena, una coppia di miei compagni di universitร , ti ricordi? Ci siamo usciti a cena una volta, dal giapponese, quella sera in cui non eri stata tanto bene dopo i roll allโanguilla e lei ti aveva accompagnato in bagno.
ASTRIDโโโChe memoria.
LUI โ โโโโAvevi detto che era stata molto carina ad accompagnarti in bagno.
ASTRIDโโโBeโ, certo.
LUI โ โโโโIn un primo momento pensavo di non invitarli, alla fine non li vedo da, boh, un paio dโanni almeno, ma loro mi hanno invitato al loro matrimonio e quindi – poi ci sarebbero anche Rosa e Filippo, quelli della palestra, ma mi sa che si sono lasciati e non so se dovrei invitare Rosa, che conosco da piรน tempo, o Filippo, visto che ultimamente lo frequentavo anche senza Rosa –
ASTRIDโโโCapisco. Totale?
LUI โ โโโโAh aspetta, mi ero dimenticato anche la zia Isabella, quella che vive a Parigi, con il suo secondo marito, Charles, che ha due figli, e i loro figli hanno delle compagne, i nomi non me li ricordo, ma in totale sono sei, ah, e loro mi avevano chiesto se sono ammessi i cani. Penso si tratti di una coppia di bracchi di Weimar, quelli alti dal pelo dโargento e con gli occhi azzurri, non sono cani di quelli sporchi, direi che sono due cani eleganti.
Breve pausa.
ASTRIDโโโOk. Totale?
LUI โ โโโโCentotrentacinque. Miei e tuoi insieme.
ASTRIDโโโMm.
LUI โ โโโโOk?
ASTRIDโโโNel senso. E se facessimo una cosa piรน intima?
LUI โ โโโโIn che senso?
ASTRIDโโโVoglio dire. Dici cheโฆ
LUI โโ โโโChe?
ASTRIDโโโChe tutte queste persone servono?
Breve pausa.
LUI โ โโโโSono persone che ci vogliono bene.
ASTRIDโโโNon tutte.
LUI โโโโโ Nessuno ci odia, dai.
ASTRIDโโโAlcune non le conosco neanche.
LUI โ โโโโMa le conosco io.
ASTRIDโโโAlcune non le conosci nemmeno tu. Tipo il nuovo marito di quella lรฌ che vive in Francia e i loro figli e le compagne e i cani –
LUI โ โโโโA beh ma si fa cosรฌ. Si invitano persone che si conoscono poco.
ASTRIDโโโQuelli mi pare di capire che non li conosci per niente.
LUI โ โโโโEh lo so ma si fa cosรฌ, si invitano persone che non si conoscono per niente. Li conosceremo lรฌ.
ASTRIDโโโNon credo che vorrรฒ passare il tempo del nostro matrimonio a conoscere persone che non conosco ma che sono lรฌ teoricamente a festeggiare per noi.
LUI โ โโโโMa come faccio a dirgli di no a quelli?
ASTRIDโโโMa il punto non รจ tanto quelli. Il punto รจ che forse dovremmo pensare di tagliare il numero e avere solo le persone davvero intime.
LUI โ โโโโLo so, capisco quello che dici, ma –
ASTRIDโโโAlla fine รจ una cosa che riguarda noi due, no?
LUI โ โโโโLo so, ma riguarda anche il fatto che vogliamo condividerlo con le persone che ci vogliono bene.
ASTRIDโโโAppunto. Io voglio condividerlo solo con le persone che ci vogliono bene. Anzi. Se potessi scegliere io me ne andrei in un bosco o in riva al mare solo io e te e –
LUI โ โโโโMa che fastidio ti danno quelle persone in piรน? Ci eravamo detti che andava bene spendere quei soldi per –
ASTRIDโโโNon รจ per i soldi, รจ che –
LUI โ โโโโCosa.
ASTRIDโโโVoglio sentirmi che posso festeggiare come voglio. Non voglio sentirmi spiata da loro.
LUI โ โโโโSpiata? Non stai un poโ esagerando?
ASTRIDโโโVoglio sentirmi libera. Che posso ubriacarmi. Che posso baciarti infilandoti la lingua in bocca per mezzโora senza sentire sotto tipo i cori da stadio. Che posso mangiare fino a scoppiare dentro il vestito senza che nessuno mi guardi e pensi avrebbe dovuto prendere una taglia in piรน per stare piรน comoda.
LUI โ โโโโMa, amore –
ASTRIDโโโChe posso cadere per terra perchรฉ non so camminare bene sui tacchi e rovinarmi il vestito e sporcarlo di fango e ballare come una pazza a piedi nudi e insomma che posso fare qualsiasi cosa senza sentirmi addosso lo sguardo di persone che non conosco e i loro cellulari che fanno video e foto e le loro risate di circostanza mentre che ne so mi metto a mangiare i topi fritti con le mani –
LUI โ โโโโTopi?
ASTRIDโโโIntendevo i gamberi. I gamberi fritti. Li abbiamo messi nel menu, no?
Breve silenzio.
LUI โ โโโโAmore mio. Tu puoi fare qualsiasi cosa. Il giorno del nostro matrimonio รจ per noi. Non ce ne frega niente degli altri. ร come se non ci fossero, esistiamo solo io e te, non ci servono i vestiti, i tacchi, se vuoi puoi metterti le scarpe da ginnastica, dico sul serio, o venire con le infradito, per me รจ uguale, puoi mangiare i gamberi con le mani, davvero, devi essere felice tu.
ASTRIDโโโMa se tipo. Per fare un esempio. Se tipo dicessimo agli invitati che il dress code per il nostro matrimonio รจ venire nudi? Tutti nudi, in riva ad un lago, tanto cosa ci serve? Quante persone verrebbero secondo te?
LUI โ โโโโEh. Poche. Tipo io non so se verrei.
ASTRIDโโโSmettila.
LUI โ โโโโA meno che non venga nessuno e siamo solo io e te.
ASTRIDโโโEcco. Potremmo fare cosรฌ. Potremmo fare cosรฌ e ci saremmo solo io e te.
LUI โ โโโโE tua madre. Io e te e tua madre. Nuda. In prima fila.
ASTRIDโโโGiร .
Ridono. Si baciano.
5_ Discorso funebre
A tavola, le tre sorelle e la madre.
MADREโโโSe proprio dovete farmi un discorso funebre, quando sarรฒ morta, vorrei che fosse una cosa di poche parole, sbrigativa, e che dopo ci sia un piatto di lasagne pronto in cucina. Vorrei che il discorso funebre, che si terrร in salotto, sia proprio accompagnato dallโodore di lasagne, cosรฌ che le persone, oltre a essere tristi per me, saranno distratte da quellโodore e dal pensiero che, di lรฌ a poco, si siederanno al solito tavolo e mangeranno le solite lasagne. Ecco, quella sarร la cosa piรน pesante della giornata: le mie lasagne che si piazzano lรฌ sul vostro stomaco. Le farรฒ io le lasagne, e ve le lascerรฒ in freezer, ma non so come sarรฒ messa quando piรน o meno si avvicinerร il momento, quindi direi che tu, Anna, devi incaricarti di โ
ANNAโโโโ Mamma โ
MADREโโโUn attimo. Non ho ancora finito.
ANNAโโโโ (Alle sorelle) Ma non le dite niente?
MADREโโโNon ho ancora finito ho detto.
BELLAโโโโ Per il fatto che รจ una cosa macabra? A me piacciono le cose macabre.
MADREโโโNon รจ macabro e non ho ancora finito.
ASTRIDโโโA me metterebbe tristezza pensare al discorso del mio funerale.
BELLAโโโโ Non stiamo parlando del tuo ma di quello di mamma.
ANNAโโโโ BASTA VI PREGO che strazio.
BELLAโโโโ Potrebbe essere una cosa bella pensare alla morte con serenitร , no?
MADREโโโFATEMI FINIRE.
Breve silenzio.
MADREโโโDicevo. Tu, Anna, preparerai le lasagne per gli ospiti.
ASTRIDโโโDai dille di sรฌ.
ANNAโโโโ Sรฌ va bene preparerรฒ le lasagne.
MADREโโโLa ricetta รจ quella mia eh. Non la tua versione. Per caritร non la porcheria che fai tu. Che non ci metti la besciamella. La tua versione light.
ANNAโโโโ Mamma โ
MADREโโโSilenzio. Non voglio giustificazioni. Non voglio consigli. Non voglio che mi spieghi di nuovo perchรฉ io dovrei accettare la tua versione di merda della lasagna senza la besciamella alla mia etร coi miei problemi di digestione NO. Posso alla mia etร almeno scegliere dio santo come cazzo voglio morire e come cazzo voglio festeggiare la mia morte?
BELLAโโโโ Io preferisco la versione di mamma comunque.
ANNAโโโโ La solita leccaculo.
ASTRIDโโโPerchรฉ a te non te ne frega niente della –
BELLAโโโโ Della dieta? Sรฌ, vero, non me ne frega niente.
ASTRIDโโโNo, del fatto di avere unโalimentazione sana, รจ diverso.
MADREโโโVoi siete cresciute, sรฌ, siete cresciute con le mie lasagne –
BELLAโโโโ Ma vaffanculo Astrid.
MADREโโโE abbassate quella voce che non riesco a parlare che quando diventi vecchia fai fatica a urlare –
ANNAโโโโ Parla, mamma.
MADREโโโIo vi dico che vi ho tirate su da sola con la mia cucina pesante, come la chiami tu in tono dispregiativo, io vi ho proprio cresciute cosรฌ e vi piaceva, eccome se vi piaceva, e la volevate sempre, e nessuna si azzardava ad avanzarla, e ora volete venire a dirmi che siete venute su male?
ANNAโโโโ Ma no, mamma, non stiamo dicendo questo.
ASTRIDโโโMa infatti.
MADREโโโE se, metti caso, se รจ proprio la mia cucina pesante che mi porterร giรน nella tomba –
ASTRIDโโโMa perchรฉ devi dire –
MADREโโโSe proprio il mio intestino o il mio stomaco – non ho ancora capito cosa fa cosa – ma se il mio intestino mettiamo caso non reggerร piรน cioรจ proprio mi immagino la pelle del mio intestino che si gonfia e che scoppia con il peso di quella besciamella beโ se tutto per me deve finire cosรฌ, con lโesplosione del mio intestino mal funzionante, sapete che vi dico non me ne frega un cazzo ho vissuto come volevo vivere io e mi va bene cosรฌ e al funerale voi direte DI CERTO NOSTRA MADRE ERA UNA CHE HA SCELTO LEI COME GODERSI LA VITA.
Silenzio.
MADREโโโComunque ci sono una serie di cose, pratiche, cose che sto guardando con lโavvocato, su quando non ci sarรฒ piรน. Ah, non mi interrompete piรน ora?
BELLAโโโโ No mamma, vai, parla.
MADREโโโDicevo, ci sono alcune cose a cui sto pensando, ma sono cose materiali, tanto la casa la dividiamo per tre, e poi voi lo sapete cosa piace a una o allโaltra, no? Tipo i quadri, che a Bella fanno schifo –
BELLAโโโโ Tranne quello del buco nero.
MADREโโโTranne quello del buco nero. Ma era un esempio. Le cose, dico, le cose non sarร un problema dividerle, no? Non vi metterete mica a litigare per le cose?
ANNAโโโโ Ma no, mamma.
BELLAโโโโ Di certo non Anna che tanto รจ ricca e non ha bisogno delle cose.
ANNAโโโโ Ma non รจ vero.
ASTRIDโโโNon ci mettiamo a litigare per le cose, mamma.
MADREโโโMa quello che dovete promettermi, ora, รจ che qualsiasi cosa mi succeda, quando io me ne andrรฒ via, voi dovete promettermi che la nostra cosa di famiglia, il nostro particolare, voi dovete promettermi che ve ne occuperete, e che le cose continuerete a gestirle cosรฌ, come abbiamo sempre fatto, che non fate cazzate, perchรฉ รจ una cosa di cui ci si deve prendere cura, รจ una cosa vostra, una cosa nostra, e che bisogna occuparcene come abbiamo sempre fatto. Va bene?
Breve silenzio.
ANNAโโโโ Ma certo, mamma.
BELLAโโโโ Sรฌ, ovvio.
ASTRIDโโโCerto.
Cala uno strano silenzio.
6_ La bio di Tinder / parte 1
Anna รจ da sola. Sta scrivendo la sua bio per la app di incontri.
ANNAโโโโAnna. Nella vita: senior manager. Mi piacciono: uomini. In cerca di: nuove amicizie, relazioni durature, relazioni a breve termine, connessioni profonde, conversazioni interessanti. Amo le sfide, non solo quelle aziendali, ma anche quelle relazionali. Innata predisposizione alla leadership abbinata a un atteggiamento accomodante e a uno spirito corrosivo cioรจ collaborativo, sรฌ, collaborativo e anche costruttivo. Mi piace il vino. Mi piace il vino di qualitร , preferisco il rosso strutturato, amo le degustazioni in campagna, il true crime, ascolto podcast, podcast soprattutto sui serial killer, cioรจ, no, voglio dire, questo lo tolgo, mica che poi mi vengono a cercare gli psicopatici, podcast di argomento giornalistico, direi che va meglio, leggo i giornali, mi interesso di politica, di come vanno le cose nel mondo, mi piace vestirmi con giacca e cravatta, mi piace sembrare una persona seria, cioรจ sono una persona seria, non sembrare, sรฌ, ma non troppo seria, non voglio che pensiate che – sรฌ. Certo. E mi sparo anche un colpo nelle palle solo a rileggermi a giudicare da quanto sembro noiosa. Dio santo.
(โฆ)

Chiara Arrigoni – Pelle รจ il secondo appuntamento di RETROSCENA, una rubrica a cura di Eliana Rotella.
NOTA DELL’AUTRICE
Mi piacerebbe che il pubblico entrasse nel testo come si entra in una fiaba, anche se ambientata nel nostro mondo. Ci sono le app di dating, le lasagne nel freezer, un bizzarro funerale, un abito da sposa dentro cui spremere il proprio corpo mai del tutto adatto, il buffet del matrimonio popolato da parenti imbarazzanti, ma sotto la pelle di questa storia si sente che cammina qualcosa di oscuro, perturbante, soprannaturale. Il dispositivo narrativo della fiaba, che entra perรฒ in unโambientazione del tutto contemporanea, รจ per me il modo per portare allโestremo le possibilitร narrative del nostro presente intorno al tema della donna che si riappropria della possibilitร di essere, ma che, nel farlo, deve necessariamente rimettersi in discussione. Ho messo al centro una famiglia di donne, tre sorelle e una madre, una famiglia archetipica con le sue ritualitร , i suoi tabรน, le sue abitudini irrobustite nei secoli, lโimmenso e misterioso amore reciproco che abita questo spazio imperfetto di relazioni. Queste quattro donne, in modo diverso, sono chiamate a interrogarsi su quale sia la loro vera natura e se esista un modo di riconciliarsi con essa e quindi esplorarla a pieno. Nella mia storia, la pelle che vorremmo indossare per essere davvero noi stesse prende la forma di una veritร soprannaturale, un segreto che ha a che fare con il mostruoso e con la metamorfosi, la pelle di una creatura selvaggia che teniamo addomesticata perchรฉ il mondo ci vuole composte, docili, educate. Con questo segreto non รจ facile fare i conti: la strada piรน sicura sembra essere quella di reprimerlo, dimenticarcene, o di tenerlo protetto nello spazio riparato della famiglia. Eppure, in questo testo voglio immaginare che sia possibile interrompere la ripetizione dellโuguale, uscire da uno schema ereditato, porre fine a questo nascondimento millenario. E mi รจ piaciuto dare questo ruolo di rottura a quella delle tre sorelle apparentemente piรน integrata, quella che, tutto sommato, sembra aver trovato una riconciliazione tra la sua vera natura e quello che la societร le chiede. Astrid รจ disposta a rischiare di perdere tutto, purchรฉ il suo amore non significhi nascondere o soffocare chi รจ veramente.
La pelle, che รจ citata nel titolo, nel testo non viene mai svelata del tutto: il linguaggio, come uno strato di epidermide, copre, nasconde, viaggia nellโambiguitร e, in questo modo, vuole invitare lo spettatore ad abitare questa metafora dando alla pelle nascosta in un baule il significato che piรน ci risuona: quella parte di noi che ci rende inaccettabili, sbagliat*, non conformi, stort*. La pelle รจ, per sua natura, qualcosa di ambiguo: รจ limite, confine, prigione, ma anche protezione, custodia di unโinterioritร che non voglio mostrare. Pelle รจ mascheramento, finzione, adeguarsi a un mondo che detta le condizioni che ci rendono accettabili, ma riappropriarsi di questa pelle e indossarla puรฒ essere, al contrario, anche lโatto di liberazione di un corpo ibrido, lo spazio in cui bellezza e bruttezza perdono di significato, e dove meraviglioso e terribile si toccano.

Chiara Arrigoni รจ drammaturga, attrice, sceneggiatrice e story editor, laureata con lode in Lettere Classiche, si diploma in Drammaturgia e Sceneggiatura allโAccademia Silvio dโAmico di Roma, dove, con altri ex allievi, fonda la compagnia Le ore piccole. Nel 2020 fonda This Writing Room (insieme a Natalia Guerrieri), con cui si occupa di editing e consulenze per progetti di scrittura per cinema, teatro, narrativa; nel 2022 fonda lโassociazione Quarto Bivio Lab, con cui lavora come attrice, performer, autrice e formatrice portando avanti progetti legati allo spettacolo dal vivo, alla formazione, alla rigenerazione degli spazi urbani attraverso la cultura, in collaborazione con diversi spazi milanesi teatrali e museali. Nel 2024 partecipa allโideazione del progetto Unite in una sola voce, dedicato alla scrittura e realizzazione di un testo sul tema della violenza di genere e ad eventi di formazione con le scuole, in collaborazione con una casa rifugio che ospita in anonimato donne vittime di violenza domestica. Due volte segnalata al premio Hystrio Scritture di scena, con Pelle, e Le nuove madri, che vince anche il premio Trame Contemporanee ed รจ segnalato al Premio Internazionale Carlo Annoni. Partecipa al progetto NEON_10 di Fabulamundi Playwrighting Europe tra Italia, Polonia e Romania. Tra i suoi testi, Audizione, Due addetti alle pulizie, Annunciazione, Ninive, A little gossip never killed nobody, Surgelati vengono selezionati per festival e rassegne in Italia, Francia, Svizzera e Regno Unito e ricevono diversi premi nazionali e internazionali, tra cui due volte il Premio Giovani Realtร del Teatro, il Premio Nazionale delle Arti, Il best drama performance allo Swindon Fringe Festival, la selezione tra i finalisti del Premio Hystrio Scritture di Scena, il Premio InediTO, il Premio Scintille. Nel 2025 il testo Pelle riceve una mentorship legata alla traduzione del testo in lingua inglese in occasione dellโItalian Theatre Festival di New York In Scena!, una collaborazione con la NYU, dove viene presentata la lettura scenica del testo.
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