Chiara Arrigoni – Pelle

RETROSCENA #2

a cura di Eliana Rotella

estratto da Pelle
di Chiara Arrigoni

Menzione della Giuria premio Hystrio Scritture di Scena 2024
Selezione Italian Theatre Festival di New York | partner del premio Hystrio Scritture di Scena 2024
Finalista premio Amlet_a 2024

[SINOSSI] Anna, la maggiore, Astrid, la secondogenita e Bella, la piรน piccola. Il legame tra le tre sorelle รจ forte e non รจ dato solo dal sangue. La loro famiglia, infatti, custodisce un segreto, che si trasmette di donna in donna, di generazione in generazione: unโ€™ereditร  di cui nessuna vuole, e puรฒ, parlare, qualcosa che รจ scritto nel loro corpo e in quello delle donne prima di loro.
Lโ€™equilibrio familiare, tuttavia, รจ destinato a spezzarsi: Astrid si sta per sposare e vuole rivelare al futuro marito il segreto: non sopporta piรน di nascondersi, ma vuole donargli la veritร , anche se per lui potrebbe essere qualcosa di mostruoso e inaccettabile. Svelare il segreto, perรฒ, รจ proibito, nessuna donna della famiglia lโ€™ha mai fatto. Le tre sorelle si confrontano mentre mettono in discussione il vincolo familiare e, nel frattempo, si addentrano nella scoperta intima e oscura della propria vera natura. Nel frattempo, la madre si avvicina alla morte e deve fare i conti con il problema di cosa lascerร  alle figlie e come loro porteranno avanti senza di lei lโ€™ereditร  nascosta della famiglia.

[L’ISPIRAZIONE] Pelle รจ una fiaba dark che attinge alle leggende, ai miti, alle fiabe che hanno al centro donne ibride, che abitano lo spazio liminale della metamorfosi tra umano e mostruoso. In particolare, lโ€™autrice si ispira alla leggenda delle selkie, le donne-foca che custodivano segretamente la loro pelle di animale e la indossavano per tornare alla natura. La fiaba รจ perรฒ lโ€™occasione per entrare nellโ€™atmosfera di una famiglia universale: un viaggio oltre la soglia di ciรฒ che รจ accettabile per entrare nel mondo del segreto, del tabรน, della scoperta di sรฉ, della mostruositร , del superamento del limite consentito. Diverse leggende hanno al centro lโ€™amore (impossibile) tra una selkie e un essere umano, ma questa unione รจ destinata a una fine tragica: lโ€™uomo non riesce a frenare il desiderio di conoscere (e quindi controllare) tutto della โ€œsuaโ€ donna, anche il segreto a cui lui non รจ stato ammesso, mentre la donna sente il richiamo di un mondo altro, lontano dalle mura domestiche, a cui ha dovuto rinunciare, ed รจ stretta nella sensazione che non potrร  mai esprimere pienamente chi รจ, nemmeno con lโ€™uomo che ama. In queste storie, amarsi รจ arduo perchรฉ significa anche comprendersi e confrontarsi con la paura di non essere accettat* e ci porta a chiederci se sia possibile un amore che sia anche un atto di libertร  totale nei confronti della persona amata.



Personaggi
ANNA, la sorella maggiore, quella che deve essere un poโ€™ la madre
ASTRID, la sorella di mezzo, quella che si vuole sposare
BELLA, la sorella minore, quella che vuole essere un poโ€™ ribelle
LUI, il fidanzato di Astrid
MADRE, madre di Anna, Astrid e Bella

Note
Il testo รจ ambientato in un mondo quasi come il nostro, ma non esattamente come il nostro.

***

PROLOGO

Elenco di termini ambigui che possono essere sinonimi di pelle
Scorza
Epidermide
Crosta
Corteccia
Pelliccia
Pelositร 
Tessuto
Superficie
Squame
Confine
Estremitร 
Gabbia
Carapace
Guscio
Involucro

Elenco di verbi di cose che si fanno con la o sulla o alla pelle
Scrostare
Pulire
Decorare
Levigare
Lisciare
Arruffare
Rivoltare
Bucare
Bucherellare
Accarezzare
Scarnificare
Grattare
Spremere
Sfregare
Sfregiare
Tirare
Desquamare
Scorticare
Indossare

Alcune azioni che faccio alla o sulla pelle o cose che succedono alla o sulla pelle
La pelle nuova si prepara sotto mentre quella vecchia si secca in superficie e si scrosta da sola.
Esco dalla mia pelle come se fosse un involucro, esco come da un uovo che si schiude.
La pelle a contatto con la vita si riempie di escoriazioni, brutture, punture, pus, liquidi.
Alcune ferite si rimarginano ma restano lรฌ come una traccia.
La mia pelle invecchiando si ripiega su se stessa increspandosi in piccole onde marine.
Decorare la pelle con colori sgargianti, applicazioni, perline, qualsiasi cosa che possa farmi sembrare un vero pavone in primavera.
Sfregare la pelle con gli artigli per togliere lo strato superficiale ed essere come nuova.
Incidere la pelle o spremerla come uno straccio bagnato fino a far uscire il sangue.
Immergere la pelle nellโ€™acqua e liberarla dallo sporco lavandola come un panno e poi stenderla al sole e farla seccare al vento.
Immergere la pelle nellโ€™acido e scioglierla e farla sparire per sempre.
Sotterrare la pelle come un cadavere nel punto piรน nascosto del giardino in modo che marcisca lร  sotto e nessuno la trovi piรน.

1_ Beauty routine
Anna si occupa della sua beauty routine.

ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚Quando voglio prendermi cura della mia bellezza preparo questo impacco che mi ha insegnato mia madre e sua madre lโ€™ha insegnato a lei e sua nonna lโ€™ha insegnato a mia nonna eccetera eccetera fino alla notte dei tempi โ€“ o forse non รจ vero niente, forse lโ€™ha inventato mia madre, ma cosa importa? Funziona. Dopo aver triturato queste erbe segrete che puzzano di roba vecchia, tipo di vestiti usati, ma anche un poโ€™ di menta, ci verso dentro quellโ€™altra cosa e mescolo fino a che non diventa una pasta morbida, scura, senza grumi. Stendo questa pasta sul mio corpo nudo, allโ€™inizio sento freddo, la mia scorza viene del tutto accarezzata da questa cosa viscida, sento che la mia crosta brucia e si arrotola, una specie di prurito, un poโ€™ eccitante e un poโ€™ un tappeto di spine. Ma servirร  per essere piรน bella, diceva mia madre, e quando mia madre diceva bella, non intendeva bella, ma spigolosa, come una corteccia, come una donna che dice le parolacce nel tuo salotto pulito, e ispida, come un tessuto che ti metti addosso dโ€™inverno per proteggere il tuo odore selvaggio โ€“ un cattivo odore โ€“ e tenerlo al caldo. E niente, rimani cosรฌ per tipo mezzโ€™ora, di solito mi sento un podcast di true crime, quelli che parlano di persone che squartano altre persone, di gente che conserva le unghie delle vittime e le mette in un barattolo, mi bevo del vino bianco, uso la cannuccia per non sporcare il bicchiere con la maschera e penso: fanculo a chi dice non si beve il vino con la cannuccia. E resto cosรฌ, del tutto avvolta in questa specie di strato molliccio, che poi diventa secco, duro come la pelle di una quercia, che mi viene da dire: venite a prendermi qui dentro se ne avete il coraggio. A volte lo dico davanti allo specchio guardandomi e rido da sola immaginando di andare in giro per le strade di notte a spaventare qualche balordo come unโ€™abominevole donna avvolta nel fango portentoso di sua madre. Poi infilo il mio involucro nella vasca, e lascio che questo impacco si sciolga e se ne vada via, e quel che resta รจ la mia epidermide come nuova, una pelliccia liscia, accogliente. Mi piace pettinarla quando รจ ancora umida. Con questa nuova pelle posso andare a spasso senza aver paura, mi diverto a camminare da sola per le vie dello shopping nel cuore della notte, o a correre nei prati tuffandomi nellโ€™erba alta, ma la cosa piรน divertente รจ la sensazione di passarci le mani sopra e sentirmi irresistibile.

2_ Niente di che
Le tre sorelle insieme si fanno una maschera di bellezza.

BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Quanto manca?
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒMa se lโ€™abbiamo appena messa.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Sei minuti e mezzo.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Mi annoio a star qui ad aspettare.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Non hai cinque anni.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Come fai a fartela tutte le settimane dio santo.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Due volte, almeno due volte a settimana.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒ(a Bella) Guarda che devi farti due domande sul fatto che non riesci a stare ferma per dieci minuti di fila e inizi giร  ad andare in escandescenza.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Non รจ esattamente cosรฌ.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Guarda che ti fa bene. Goditi il momento. Senti come ti rinfresca.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Ok.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒComunque davvero devi iniziare una riflessione profonda sul fatto che non ti trovi a tuo agio a dedicare del tempo alla tua cura di te.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Che palle quando fai cosรฌ.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Vi prego parliamo di cose frivole che ho avuto una giornata pesantissima.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒFrivole tipo?
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Tipo i tipi con cui esci?
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Non ci esco da un poโ€™. Ultimamente ho troppe cose da fare.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ (ad Astrid) Nostra sorella ha troppe cose da fare.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Smettila.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Perรฒ ha il tempo di farsi questa tortura due volte a settimana.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒDai, a proposito di frivolezze –
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Io per esempio mi sono tolta dalla mia vecchia app di dating perchรฉ davvero lo sai Anna che la tua foto mi compariva ogni due per tre? E non ce la faccio piรน a vedere la foto di mia sorella ogni santa volta in cui inizio a scorrere tra le foto delle persone con cui vorrei scopare –
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚Ma che fastidio ti dร  la mia faccia –
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚Poi perchรฉ, perchรฉ hai messo quella foto lรฌ, sembra che devi cercare lavoro, sei troppo seria, con quella camicia, se vuoi te ne faccio io una in cui sei non dico un poโ€™ sexy, ma almeno non una businesswoman pronta per il meeting.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚Ma che te ne frega a te della foto che scelgo –
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚A meno che non ti contattano i tizi che hanno le fantasie tipo: tu capa e loro segretari, farsi frustare dalla businesswoman fino a che non esce il sangue.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒEsistono?
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Ma certo che esistono.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Comunque io mi sono iscritta a unโ€™altra app, dicono che sia la migliore per farti trovare connessioni profonde tra le persone simili a te, ma per ora niente. E poi: simili a me in che senso? Perchรฉ anche tu hai risposto che non credi in dio o che preferisci i gatti ai cani? Conversazioni tristissime, non parte niente, giusto un ciao – ciao e finisce lรฌ.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒSorelle comunque a proposito di frivolezza anche io devo dirvi una cosa.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Vai.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒUna piccola novitร . Ma niente di che.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Vuoi rifarti le labbra? Non ti giudichiamo sai.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒMi sposo.
Silenzio.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Ah.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Ah.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Ma con lui?
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ E con chi se no.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Oddio con lui.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒBeโ€™ stiamo insieme da cinque anni.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Meraviglioso.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Stupendo.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Wow.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Oddio non so cosa dire.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Oh cazzo ti sposi.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Mamma lo sa?
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Oddio brindiamo.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Vado a prendere da bere.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Oddio, oddio, oddio.
Si abbracciano.

(…)

4_ Una cosa intima
Astrid รจ con il suo fidanzato.

LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒZia Angelina e zio Angelino, quelli che mi avevi detto che ti stavano abbastanza simpatici, poi la zia Antonia, quella che ormai quasi non cammina piรน, quella fissata con i rettili, che aveva tutta quella collezione di rettili in una teca, ti ricordi?
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒCome dimenticarla.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒE sono finiti quelli vecchi dal lato di mia madre. Poi mancano quelli piรน o meno amici ma che non vedo tanto, tipo: Enrico e Serena, una coppia di miei compagni di universitร , ti ricordi? Ci siamo usciti a cena una volta, dal giapponese, quella sera in cui non eri stata tanto bene dopo i roll allโ€™anguilla e lei ti aveva accompagnato in bagno.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒChe memoria.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒAvevi detto che era stata molto carina ad accompagnarti in bagno.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒBeโ€™, certo.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒIn un primo momento pensavo di non invitarli, alla fine non li vedo da, boh, un paio dโ€™anni almeno, ma loro mi hanno invitato al loro matrimonio e quindi – poi ci sarebbero anche Rosa e Filippo, quelli della palestra, ma mi sa che si sono lasciati e non so se dovrei invitare Rosa, che conosco da piรน tempo, o Filippo, visto che ultimamente lo frequentavo anche senza Rosa –
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒCapisco. Totale?
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒAh aspetta, mi ero dimenticato anche la zia Isabella, quella che vive a Parigi, con il suo secondo marito, Charles, che ha due figli, e i loro figli hanno delle compagne, i nomi non me li ricordo, ma in totale sono sei, ah, e loro mi avevano chiesto se sono ammessi i cani. Penso si tratti di una coppia di bracchi di Weimar, quelli alti dal pelo dโ€™argento e con gli occhi azzurri, non sono cani di quelli sporchi, direi che sono due cani eleganti.
Breve pausa.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒOk. Totale?
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒCentotrentacinque. Miei e tuoi insieme.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒMm.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒOk?
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒNel senso. E se facessimo una cosa piรน intima?
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒIn che senso?
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒVoglio dire. Dici cheโ€ฆ
LUI โ€ƒโ€‚ โ€‚โ€ƒโ€ƒChe?
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒChe tutte queste persone servono?
Breve pausa.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒSono persone che ci vogliono bene.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒNon tutte.
LUI โ€ƒโ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒ Nessuno ci odia, dai.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒAlcune non le conosco neanche.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒMa le conosco io.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒAlcune non le conosci nemmeno tu. Tipo il nuovo marito di quella lรฌ che vive in Francia e i loro figli e le compagne e i cani –
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒA beh ma si fa cosรฌ. Si invitano persone che si conoscono poco.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒQuelli mi pare di capire che non li conosci per niente.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒEh lo so ma si fa cosรฌ, si invitano persone che non si conoscono per niente. Li conosceremo lรฌ.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒNon credo che vorrรฒ passare il tempo del nostro matrimonio a conoscere persone che non conosco ma che sono lรฌ teoricamente a festeggiare per noi.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒMa come faccio a dirgli di no a quelli?
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒMa il punto non รจ tanto quelli. Il punto รจ che forse dovremmo pensare di tagliare il numero e avere solo le persone davvero intime.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒLo so, capisco quello che dici, ma –
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒAlla fine รจ una cosa che riguarda noi due, no?
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒLo so, ma riguarda anche il fatto che vogliamo condividerlo con le persone che ci vogliono bene.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒAppunto. Io voglio condividerlo solo con le persone che ci vogliono bene. Anzi. Se potessi scegliere io me ne andrei in un bosco o in riva al mare solo io e te e –
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒMa che fastidio ti danno quelle persone in piรน? Ci eravamo detti che andava bene spendere quei soldi per –
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒNon รจ per i soldi, รจ che –
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒCosa.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒVoglio sentirmi che posso festeggiare come voglio. Non voglio sentirmi spiata da loro.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒSpiata? Non stai un poโ€™ esagerando?
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒVoglio sentirmi libera. Che posso ubriacarmi. Che posso baciarti infilandoti la lingua in bocca per mezzโ€™ora senza sentire sotto tipo i cori da stadio. Che posso mangiare fino a scoppiare dentro il vestito senza che nessuno mi guardi e pensi avrebbe dovuto prendere una taglia in piรน per stare piรน comoda.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒMa, amore –
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒChe posso cadere per terra perchรฉ non so camminare bene sui tacchi e rovinarmi il vestito e sporcarlo di fango e ballare come una pazza a piedi nudi e insomma che posso fare qualsiasi cosa senza sentirmi addosso lo sguardo di persone che non conosco e i loro cellulari che fanno video e foto e le loro risate di circostanza mentre che ne so mi metto a mangiare i topi fritti con le mani –
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒTopi?
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒIntendevo i gamberi. I gamberi fritti. Li abbiamo messi nel menu, no?
Breve silenzio.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒAmore mio. Tu puoi fare qualsiasi cosa. Il giorno del nostro matrimonio รจ per noi. Non ce ne frega niente degli altri. รˆ come se non ci fossero, esistiamo solo io e te, non ci servono i vestiti, i tacchi, se vuoi puoi metterti le scarpe da ginnastica, dico sul serio, o venire con le infradito, per me รจ uguale, puoi mangiare i gamberi con le mani, davvero, devi essere felice tu.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒMa se tipo. Per fare un esempio. Se tipo dicessimo agli invitati che il dress code per il nostro matrimonio รจ venire nudi? Tutti nudi, in riva ad un lago, tanto cosa ci serve? Quante persone verrebbero secondo te?
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒEh. Poche. Tipo io non so se verrei.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒSmettila.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒA meno che non venga nessuno e siamo solo io e te.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒEcco. Potremmo fare cosรฌ. Potremmo fare cosรฌ e ci saremmo solo io e te.
LUI โ€ƒ โ€‚โ€‚โ€ƒโ€ƒE tua madre. Io e te e tua madre. Nuda. In prima fila.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒGiร .
Ridono. Si baciano.

5_ Discorso funebre
A tavola, le tre sorelle e la madre.

MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒSe proprio dovete farmi un discorso funebre, quando sarรฒ morta, vorrei che fosse una cosa di poche parole, sbrigativa, e che dopo ci sia un piatto di lasagne pronto in cucina. Vorrei che il discorso funebre, che si terrร  in salotto, sia proprio accompagnato dallโ€™odore di lasagne, cosรฌ che le persone, oltre a essere tristi per me, saranno distratte da quellโ€™odore e dal pensiero che, di lรฌ a poco, si siederanno al solito tavolo e mangeranno le solite lasagne. Ecco, quella sarร  la cosa piรน pesante della giornata: le mie lasagne che si piazzano lรฌ sul vostro stomaco. Le farรฒ io le lasagne, e ve le lascerรฒ in freezer, ma non so come sarรฒ messa quando piรน o meno si avvicinerร  il momento, quindi direi che tu, Anna, devi incaricarti di โ€“
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Mamma โ€“
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒUn attimo. Non ho ancora finito.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ (Alle sorelle) Ma non le dite niente?
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒNon ho ancora finito ho detto.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Per il fatto che รจ una cosa macabra? A me piacciono le cose macabre.
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒNon รจ macabro e non ho ancora finito.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒA me metterebbe tristezza pensare al discorso del mio funerale.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Non stiamo parlando del tuo ma di quello di mamma.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ BASTA VI PREGO che strazio.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Potrebbe essere una cosa bella pensare alla morte con serenitร , no?
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒFATEMI FINIRE.
Breve silenzio.
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒDicevo. Tu, Anna, preparerai le lasagne per gli ospiti.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒDai dille di sรฌ.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Sรฌ va bene preparerรฒ le lasagne.
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒLa ricetta รจ quella mia eh. Non la tua versione. Per caritร  non la porcheria che fai tu. Che non ci metti la besciamella. La tua versione light.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Mamma โ€“
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒSilenzio. Non voglio giustificazioni. Non voglio consigli. Non voglio che mi spieghi di nuovo perchรฉ io dovrei accettare la tua versione di merda della lasagna senza la besciamella alla mia etร  coi miei problemi di digestione NO. Posso alla mia etร  almeno scegliere dio santo come cazzo voglio morire e come cazzo voglio festeggiare la mia morte?
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Io preferisco la versione di mamma comunque.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ La solita leccaculo.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒPerchรฉ a te non te ne frega niente della –
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Della dieta? Sรฌ, vero, non me ne frega niente.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒNo, del fatto di avere unโ€™alimentazione sana, รจ diverso.
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒVoi siete cresciute, sรฌ, siete cresciute con le mie lasagne –
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Ma vaffanculo Astrid.
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒE abbassate quella voce che non riesco a parlare che quando diventi vecchia fai fatica a urlare –
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Parla, mamma.
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒIo vi dico che vi ho tirate su da sola con la mia cucina pesante, come la chiami tu in tono dispregiativo, io vi ho proprio cresciute cosรฌ e vi piaceva, eccome se vi piaceva, e la volevate sempre, e nessuna si azzardava ad avanzarla, e ora volete venire a dirmi che siete venute su male?
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Ma no, mamma, non stiamo dicendo questo.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒMa infatti.
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒE se, metti caso, se รจ proprio la mia cucina pesante che mi porterร  giรน nella tomba –
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒMa perchรฉ devi dire –
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒSe proprio il mio intestino o il mio stomaco – non ho ancora capito cosa fa cosa – ma se il mio intestino mettiamo caso non reggerร  piรน cioรจ proprio mi immagino la pelle del mio intestino che si gonfia e che scoppia con il peso di quella besciamella beโ€™ se tutto per me deve finire cosรฌ, con lโ€™esplosione del mio intestino mal funzionante, sapete che vi dico non me ne frega un cazzo ho vissuto come volevo vivere io e mi va bene cosรฌ e al funerale voi direte DI CERTO NOSTRA MADRE ERA UNA CHE HA SCELTO LEI COME GODERSI LA VITA.
Silenzio.
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒComunque ci sono una serie di cose, pratiche, cose che sto guardando con lโ€™avvocato, su quando non ci sarรฒ piรน. Ah, non mi interrompete piรน ora?
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ No mamma, vai, parla.
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒDicevo, ci sono alcune cose a cui sto pensando, ma sono cose materiali, tanto la casa la dividiamo per tre, e poi voi lo sapete cosa piace a una o allโ€™altra, no? Tipo i quadri, che a Bella fanno schifo –
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Tranne quello del buco nero.
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒTranne quello del buco nero. Ma era un esempio. Le cose, dico, le cose non sarร  un problema dividerle, no? Non vi metterete mica a litigare per le cose?
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Ma no, mamma.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Di certo non Anna che tanto รจ ricca e non ha bisogno delle cose.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Ma non รจ vero.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒNon ci mettiamo a litigare per le cose, mamma.
MADREโ€‚โ€ƒโ€ƒMa quello che dovete promettermi, ora, รจ che qualsiasi cosa mi succeda, quando io me ne andrรฒ via, voi dovete promettermi che la nostra cosa di famiglia, il nostro particolare, voi dovete promettermi che ve ne occuperete, e che le cose continuerete a gestirle cosรฌ, come abbiamo sempre fatto, che non fate cazzate, perchรฉ รจ una cosa di cui ci si deve prendere cura, รจ una cosa vostra, una cosa nostra, e che bisogna occuparcene come abbiamo sempre fatto. Va bene?
Breve silenzio.
ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Ma certo, mamma.
BELLAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚ Sรฌ, ovvio.
ASTRIDโ€‚โ€ƒโ€ƒCerto.
Cala uno strano silenzio.

6_ La bio di Tinder / parte 1
Anna รจ da sola. Sta scrivendo la sua bio per la app di incontri.

ANNAโ€ƒโ€ƒโ€‚โ€‚Anna. Nella vita: senior manager. Mi piacciono: uomini. In cerca di: nuove amicizie, relazioni durature, relazioni a breve termine, connessioni profonde, conversazioni interessanti. Amo le sfide, non solo quelle aziendali, ma anche quelle relazionali. Innata predisposizione alla leadership abbinata a un atteggiamento accomodante e a uno spirito corrosivo cioรจ collaborativo, sรฌ, collaborativo e anche costruttivo. Mi piace il vino. Mi piace il vino di qualitร , preferisco il rosso strutturato, amo le degustazioni in campagna, il true crime, ascolto podcast, podcast soprattutto sui serial killer, cioรจ, no, voglio dire, questo lo tolgo, mica che poi mi vengono a cercare gli psicopatici, podcast di argomento giornalistico, direi che va meglio, leggo i giornali, mi interesso di politica, di come vanno le cose nel mondo, mi piace vestirmi con giacca e cravatta, mi piace sembrare una persona seria, cioรจ sono una persona seria, non sembrare, sรฌ, ma non troppo seria, non voglio che pensiate che – sรฌ. Certo. E mi sparo anche un colpo nelle palle solo a rileggermi a giudicare da quanto sembro noiosa. Dio santo.

(โ€ฆ)

Chiara Arrigoni – Pelle รจ il secondo appuntamento di RETROSCENA, una rubrica a cura di Eliana Rotella.


NOTA DELL’AUTRICE

Mi piacerebbe che il pubblico entrasse nel testo come si entra in una fiaba, anche se ambientata nel nostro mondo. Ci sono le app di dating, le lasagne nel freezer, un bizzarro funerale, un abito da sposa dentro cui spremere il proprio corpo mai del tutto adatto, il buffet del matrimonio popolato da parenti imbarazzanti, ma sotto la pelle di questa storia si sente che cammina qualcosa di oscuro, perturbante, soprannaturale. Il dispositivo narrativo della fiaba, che entra perรฒ in unโ€™ambientazione del tutto contemporanea, รจ per me il modo per portare allโ€™estremo le possibilitร  narrative del nostro presente intorno al tema della donna che si riappropria della possibilitร  di essere, ma che, nel farlo, deve necessariamente rimettersi in discussione. Ho messo al centro una famiglia di donne, tre sorelle e una madre, una famiglia archetipica con le sue ritualitร , i suoi tabรน, le sue abitudini irrobustite nei secoli, lโ€™immenso e misterioso amore reciproco che abita questo spazio imperfetto di relazioni. Queste quattro donne, in modo diverso, sono chiamate a interrogarsi su quale sia la loro vera natura e se esista un modo di riconciliarsi con essa e quindi esplorarla a pieno. Nella mia storia, la pelle che vorremmo indossare per essere davvero noi stesse prende la forma di una veritร  soprannaturale, un segreto che ha a che fare con il mostruoso e con la metamorfosi, la pelle di una creatura selvaggia che teniamo addomesticata perchรฉ il mondo ci vuole composte, docili, educate. Con questo segreto non รจ facile fare i conti: la strada piรน sicura sembra essere quella di reprimerlo, dimenticarcene, o di tenerlo protetto nello spazio riparato della famiglia. Eppure, in questo testo voglio immaginare che sia possibile interrompere la ripetizione dellโ€™uguale, uscire da uno schema ereditato, porre fine a questo nascondimento millenario. E mi รจ piaciuto dare questo ruolo di rottura a quella delle tre sorelle apparentemente piรน integrata, quella che, tutto sommato, sembra aver trovato una riconciliazione tra la sua vera natura e quello che la societร  le chiede. Astrid รจ disposta a rischiare di perdere tutto, purchรฉ il suo amore non significhi nascondere o soffocare chi รจ veramente.
La pelle, che รจ citata nel titolo, nel testo non viene mai svelata del tutto: il linguaggio, come uno strato di epidermide, copre, nasconde, viaggia nellโ€™ambiguitร  e, in questo modo, vuole invitare lo spettatore ad abitare questa metafora dando alla pelle nascosta in un baule il significato che piรน ci risuona: quella parte di noi che ci rende inaccettabili, sbagliat*, non conformi, stort*. La pelle รจ, per sua natura, qualcosa di ambiguo: รจ limite, confine, prigione, ma anche protezione, custodia di unโ€™interioritร  che non voglio mostrare. Pelle รจ mascheramento, finzione, adeguarsi a un mondo che detta le condizioni che ci rendono accettabili, ma riappropriarsi di questa pelle e indossarla puรฒ essere, al contrario, anche lโ€™atto di liberazione di un corpo ibrido, lo spazio in cui bellezza e bruttezza perdono di significato, e dove meraviglioso e terribile si toccano.


Chiara Arrigoni รจ drammaturga, attrice, sceneggiatrice e story editor, laureata con lode in Lettere Classiche, si diploma in Drammaturgia e Sceneggiatura allโ€™Accademia Silvio dโ€™Amico di Roma, dove, con altri ex allievi, fonda la compagnia Le ore piccole. Nel 2020 fonda This Writing Room (insieme a Natalia Guerrieri), con cui si occupa di editing e consulenze per progetti di scrittura per cinema, teatro, narrativa; nel 2022 fonda lโ€™associazione Quarto Bivio Lab, con cui lavora come attrice, performer, autrice e formatrice portando avanti progetti legati allo spettacolo dal vivo, alla formazione, alla rigenerazione degli spazi urbani attraverso la cultura, in collaborazione con diversi spazi milanesi teatrali e museali. Nel 2024 partecipa allโ€™ideazione del progetto Unite in una sola voce, dedicato alla scrittura e realizzazione di un testo sul tema della violenza di genere e ad eventi di formazione con le scuole, in collaborazione con una casa rifugio che ospita in anonimato donne vittime di violenza domestica. Due volte segnalata al premio Hystrio Scritture di scena, con Pelle, e Le nuove madri, che vince anche il premio Trame Contemporanee ed รจ segnalato al Premio Internazionale Carlo Annoni. Partecipa al progetto NEON_10 di Fabulamundi Playwrighting Europe tra Italia, Polonia e Romania. Tra i suoi testi, Audizione, Due addetti alle pulizie, Annunciazione, Ninive, A little gossip never killed nobody, Surgelati vengono selezionati per festival e rassegne in Italia, Francia, Svizzera e Regno Unito e ricevono diversi premi nazionali e internazionali, tra cui due volte il Premio Giovani Realtร  del Teatro, il Premio Nazionale delle Arti, Il best drama performance allo Swindon Fringe Festival, la selezione tra i finalisti del Premio Hystrio Scritture di Scena, il Premio InediTO, il Premio Scintille. Nel 2025 il testo Pelle riceve una mentorship legata alla traduzione del testo in lingua inglese in occasione dellโ€™Italian Theatre Festival di New York In Scena!, una collaborazione con la NYU, dove viene presentata la lettura scenica del testo.



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