Diego Riccobene – Epillio delle molte morti

I.

Scuole inferiori ti insegnavano
secondo le stagghiate
d’una malaccademia che l’errore
per la gramigna dassi nel saper
essere squama, non sbocciare
staccando dalle vertebre
la sua sostanza di cisposa e rogna;
strisciare in luce d’altro per rinuncia
o semplice fatica.

L’errore รจ veritร  al tuo caucaso,
al fegato spezzato la falange.

II.

La rivolta del colon l’ho bevuta
fin sul trave stellato e non ho chiesto
se ne fosse l’indizio identitario
dell’esistere un loco superiore
per i pochi che giร  si comodavano
a piรน bassa seduta; que de ruses,
che contratto indecente vi costringe?

III.

Cadde in un buco giรน
poi divenne soffiatore
che si stende da l’ossario
(poc’oltre, a dire il vero)
e parrebbe piรน profondo
nel suo centro medesimo,
soprannumero dei persi,
cottura vergognosa
di dracena e pulicaria.
Per giungere radice
si percorre il verticale,
e scinde dal minore
per sua colpa, sua grandissima:
occupare quel recinto
รจ come derubare
il marmo della posa.

IV.

Tra i contrafforti di cerro si pianse,
anzi fu il liuto a toccare per primo
lo scoperchiato prodigio che il gallo
schioccava, poi frollando in negritudine
vermi di stelle. Sconfitto, ed amabile
โ€’ per l’etica che amore ci ha castrato โ€’
venne il viandante, colui-che-decalva
da loro quanto altrui si presumeva,
sellava il cane e il puledro ugualmente:
ยซDeluso รจ il vostro perdonoยป, diceva
piangendo pure, metร  vendicato
come si taglia un collo teso al cielo.



Diego Riccobene (Alba, 1981) vive e lavora in provincia di Cuneo. Laureato in Filologia moderna presso lโ€™Universitร  degli Studi di Torino, รจ poeta, docente, musicista. Suoi scritti e interventi sono apparsi su antologie, webzine e testate quali ยซLa Repubblicaยป, ยซAtelierยป, ยซPoesia del Nostro Tempoยป, ยซVersante Ripidoยป, ยซInversoยป, ยซLaboratori Poesiaยป, ยซLa poesia e lo spiritoยป, ยซlโ€™Estroversoยป, ยซLe Parole di Fedroยป. Alcuni suoi componimenti sono stati tradotti in lingua spagnola dal Centro Cultural Tina Modotti. Dal 2022 fa parte della redazione di ยซMenabรฒยป online.
Ha pubblicato le seguenti opere di poesia: Ballate nere (Italic Pequod, 2021), Synagoga, (2023, Fallone), Larvae (Arcipelago Itaca, 2023).


Fabrizio Ajello, artista, vive e lavora a Firenze. Si รจ laureato presso lโ€™Universitร  di Palermo, facoltร  di Lettere e Filosofia, con una tesi in storia dellโ€™arte contemporanea. Negli anni โ€™90 comincia a esporre e collaborare con artisti italiani ed esteri. La sua attivitร  spazia dalle tecniche ad olio e inchiostro alla fotografia, al collage, allโ€™installazione, individuando nei temi della memoria, del confronto culturale, della relazione tra il sacro e lโ€™immaginario personale e della ricerca sullo spazio come luogo da leggere e interpretare artisticamente il proprio fulcro tematico. Ha esposto in Italia e allโ€™estero, ed รจ uno dei membri del progetto Spazi docili.



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