Giร sudava il soffitto di piastrelle bianche con motivi floreali: otto fiorellini a unitร , ognuno coi suoi quattro petali rosa, dai riflessi verdi e cinerei โ non era ancora riuscita a definirne la specie e aveva pensato fossero stati inventati di sana pianta dal decoratore.
Non se nโera resa conto, del passare del tempo. Quella mattina non era poi cosรฌ di fretta: Battistini aveva annullato la lezione e lei sarebbe entrata con tutta calma alle dieci, dopo aver fatto colazione al bar. Allora aveva lasciato scorrere lโacqua mentre, nuda sotto lโasciugamano, aspettava assonnata seduta sul bordo del bidet, fissando gli occhi in basso a sinistra in direzione dello scopino arancione e chiedendosi chi mai avesse deciso di comprare uno scopino di un colore che nulla aveva a che fare con le piastrelle del bagno. Alzรฒ lo sguardo e vide il soffitto imperlato, simile alle pareti di una caverna. Si alzรฒ lasciando che lโasciugamano, cadendo, le accarezzasse i fianchi, e lo specchio torbido le restituรฌ lโacquerello di un lungo fantasma olivastro. Come mamma nei sabati dโestate โ quando V. si alzava tardi e lei le spalancava le tende del giorno sulle palpebre sottili โ, aprรฌ le ante scorrevoli con entrambe le braccia e entrรฒ in doccia.
Quando aveva tempo, le docce di V. duravano circa quindici minuti, sebbene gliene bastassero tre per lavarsi corpo e capelli. Passava il resto del tempo con la testa poggiata allโindietro, tra le scapole: lโacqua sulla fronte, la bocca appena aperta e gli occhi fissi ai fiorellini bagnati, il pomo dโAdamo puntato in alto come un trofeo.
Nel suo ululato muto, poteva stare in equilibrio per diverso tempo, sprecando moltissima acqua.
Ruotando il collo, vide i flaconi di balsamo e creme idratanti formare un arcobaleno bagnato. Sgranรฒ lo sguardo e lesse i caratteri maiuscoli dellโetichetta sul retro dello shampoo ambrato:
ยซARRICCHITO CON ESTRATTO DI BAMBINOOยป
Ora aveva fretta. Ed era stata risputata nel mondo. Aprรฌ le ante quel tanto che bastava per estendere il braccio e agguantare lโasciugamano sul pavimento umido.

Filippo Balestrazzi รจ laureato in Italianistica allโUniversitร di Bologna. Il suo saggio sulla natura liminare dei personaggi dei Sillabari di Goffredo Parise รจ apparso sul numero di dicembre 2022 della rivista ยซNuova Corvinaยป dellโIstituto Italiano di Cultura di Budapest. Dal 2021 insegna lingua e cultura italiana a studenti stranieri. Vive a Modena.
Chiara Arcadi, pugliese, da sempre lโarte ha un posto importante nella sua vita. Appassionatasi al violino, poi alla fotografia, al braille e alla lingua dei segni, ha un diploma come educatore e assistente alla comunicazione LIS. Lโillustrazione รจ ora il fulcro delle sue giornate. Esplode tardivamente questa necessitร di disegnare, di restare in silenzio e nutrirsi di bellezza e colori, lasciando fiorire entusiasmo, spirito positivo e buone vibrazioni.

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