Gabriele Greco – Simulacri di spazi

Lโ€™attesa (verso un altrove)

E mi chiedi
se da qui
dalle soglie consunte
del mondo
si scorgano estese
pianure di neve
forse ghiacciai smussati
o altre primavere.

Non sono una sentinella:
non so chi arrivi nรฉ chi parta.

Guardo piรน lontano.
Sโ€™abbuia lโ€™orizzonte
e si sgretola il segreto.

Non รจ un sogno.

Scalfite le piaghe nei piedi
continueremo a camminare.

Oltre quel punto lontano
cโ€™รจ un altrove da inanellare.

***

Bruma opaca dโ€™ottobre:
accarezzare simulacri di spazi.

***

Effigi
di vita
azzima

un letto
di neve
abbatuffolata
sโ€™inazzurra
per noi.

Sโ€™infrange
il tramonto
di vetro.

***

Ci fosse un tempo
lieve per esistere
in pace.

E non piรน
ferro bruciato
nelle notti
acri dโ€™abisso.

Le nevi
seppelliranno
supplizi e croci
sotto una scabra quietezza.

Al parco sarร  domenica
e i bambini non lo sapranno.

Labirinti perpetui

Le colline addormentate
si denudano: adagiate,
come corpi fioriti di desideri.

Un silenzio bianco di sogno
parla ora una lingua dโ€™altrove.

La notte lambisce le ceneri
di un santuario di gesso.

Le tue labbra maturano
un lento piacere di porpora.

Il tuo viso รจ un emisfero diafano.

Arriviamo alle colline
da un sentiero di felci.

Arborescenze

Ieri lโ€™immensitร 
di un cielo malva
ci tradรฌ di colpo.

Arborescenze giallastre
e segrete brulicavano
fulminate nella penombra

ostile, nel profondo
di foreste tremanti.

Ammaliati ci perdemmo
in quegli effluvi
di febbri e di schiume.

Prigionieri per sempre
di una dolcezza di giada.

E non tornammo piรน.

Ci ritrovammo al mattino
alle soglie di un paese nuovo.



Gabriele Greco nasce nel 1978 a Fucecchio (Firenze). Dopo il diploma di maturitร  classica, frequenta la Facoltร  di Lettere presso lโ€™Universitร  degli Studi di Firenze, laureandosi in Teoria e Critica della Letteratura con una tesi sul poeta e pittore francese Henri Michaux. Dal 2015 vive in Svezia, a ร–rnskรถldsvik, dove insegna italiano, francese, spagnolo e arti visive in un liceo. Bruciaglie (peQuod, 2022) รจ la sua ultima raccolta di poesie.


Marta Renzi รจ nata a Roma dove vive e lavora. Inizia il suo percorso artistico con la grafica, ma di grande importanza negli anni della formazione sono lโ€™architettura (Le Corbusier, Mies van der Rohe, la Bauhaus), la fotografia, il cinema, il teatro: suggestioni visive e spaziali ricorrenti in tutto il suo lavoro. Dal 2014 si avvicina allโ€™incisione e frequenta il corso di Grafica dโ€™Arte presso la Scuola di Arti Ornamentali di Roma. Dal 2017 รจ socia della Galleria e Stamperia dโ€™Arte Alea Contemporary Art. Nel suo lavoro โ€“ istintivo, sperimentale, frutto di contaminazioni (pittura, monotipo, tecnica mista) โ€“ emergono immaginari inconsci, visioni intime di cittร  possibili, paesaggi di un โ€œaltroveโ€. Lโ€™andare verso o lโ€™uscire fuori.


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